OUTLET OCCHIOBELLO (ROVIGO) Daniele Cordone, esponente di Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale invita la popolazione a "svegliarsi" e a pensare a quante opportunità di impiego la struttura offrirebbe

"Folle mettere a rischio 300 posti di lavoro"

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Si torna a parlare dell'outlet di Occhiobello, dopo il ricorso al Tar presentato da Confesercenti e Ascom, associazioni di categoria dei commercianti (LEGGI ARTICOLO)


Occhiobello (Ro) - "Sembra quasi impossibile che non si pensi allo sviluppo e ai circa 300 posti di lavoro che verrebbero realizzati". Lo afferma Daniele Cordone, referente per l'Alto Polesine di Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale. E' in questo modo che Cordone commenta la notizia di un nuovo ricorso al Tar, Tribunale amministrativo regionale, presentato contro l'apertura, prevista per aprile, dell'outlet di Occhiobello. A presentare il ricorso le associazioni dei commercianti Confesercenti e Ascom.

"Stiamo parlando - prosegue l'esponente di Fratelli d'Italia - di imprenditori i cui sacrifici e i cui investimenti sono messi al palo da anni. E per cosa? Onestamente non credo ci sarebbe nessun problema sul fronte della viabilità". Un passaggio non peregrino, questo di Cordone, dal momento che il perno del ricorso presentato al Tar contro il progetto sarebbe proprio la questione della rotatoria prima dell'autostrada, troppo vicina all'autostrada e quindi a rischio ingorgo.

"Io non parlerei di viabilità, ma piuttosto di disoccupazione - continua Cordone - dal momento che l'apertura potrebbe davvero dare ossigeno a tantissime famiglie, a tante persone che causa la crisi sono a casa. Penso che sia il momento che la gente si svegli davvero: questa struttura è importante e porterebbe in Polesine anche visitatori. Infine, onestamente non credo che l'apertura dell'outlet condannerà a morte i negozi e le attività commerciali preesistenti".

 

7 gennaio 2017
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