ELEZIONI PROVINCIALI ROVIGO I dati Comune per Comune, lo scrutinio comincia alle 8.30 della mattinata di lunedì 9 gennaio. Si è votato solo per il consiglio, non per il presidente, in carica altri due anni

Hanno votato in 488 su 594: è l'82,15%

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Una affluenza dell'82,15%, buona ma non ottima, dal momento che stiamo parlando di una elezione, quella per il rinnovo del solo consiglio provinciale, che vedeva chiamati alle urne unicamente politici, ossia i consiglieri comunali e i sindaci di 49 dei 50 Comuni polesani. Il 50esimo, Porto Viro, è commissariato e quindi non prende parte alle consultazioni. 



Rovigo - I risultati si sapranno nella mattinata di lunedì 9 gennaio, quando saranno eletti i 10 componenti del consiglio provinciale. Non cambia il presidente: sarà ancora per due anni Marco Trombini, il cui mandato è esattamente doppio rispetto a quello dei consiglieri. Nella giornata di domenica la replica delle indiscrezioni di sabato: la lista di Centro destra ha confermato, con tutte le riserve, e possibili sorprese, del segreto dell'urna, le promesse di voto fatte dai consiglieri nei giorni precedenti ovvero 29.700 "punti" di consensi ponderati di minima, così come il "ritiro" all'ultimo della disponibilità del sindaco Gino Alessio di Villadose a correre per la lista del presidente Trombini. Sulla defezione di Alessio vi sarebbero due versioni, la prima che vedrebbe il sindaco di Villadose tradito dalla propria lista che gli avrebbe garantito un appoggio dalla Provincia, soprattutto dall'Altopolesine, poi non confermata dalle dichiarazioni di voto dei consiglieri, dall'altra un ritiro funzionale alla non dispersione di voti a favore di colleghi della stessa lista. La prima ipotesi sembrerebbe comunque la più accreditata dai colleghi del primo cittadino Alessio. 

Alla chiusura del seggio allestito al primo piano di Palazzo Celio, alle 20, avevano votato 488 dei 594 aventi diritto, pari a una percentuale dell'82.15%. Alta ma non altissima, se si tiene conto che a votare erano politici.

A confrontarsi due liste. ognuna formata da 10 candidati consiglieri. Una di sostanziale continuità con il presidente Marco Trombini, “Uniti per il Polesine”, formata da Vinicio Piasentini, Giovanni Rossi, Claudio Bellan, Michele Domeneghetti, Giorgio Grassia, Gino Alessio, Davide Diegoli, Lorenza Masiero, Daniele Grossato, Valeria Toso.

L'altra promossa dal sindaco di Rovigo Massimo Bergamin, “Centrodestra per il Polesine”, formata da: Michele Aretusini, Renato Borgato, Massimo Busatti, Daniele Ceccarello, Laura Cestari, Antonio Laruccia, Katia Malaman, Chiara Paganin, Michele Visentini, Angela Zambelli.

Il particolare meccanismo messo a punto per le elezioni provinciali - che appunto non prevedono più la partecipazione diretta del cittadino - attribuisce un peso diverso ai voti di sindaci e consiglieri a seconda delle dimensioni del Comune di provenienza. A questo scopo i 50 Comuni del Polesine sono stati divisi in quattro fasce.

Di seguito, Comune per Comune, le affluenze. Adria 15 votanti su 17; Ariano nel Polesine 12 su 13; Arquà Polesine 8 su 11, Badia Polesine 16 su 17; Bagnolo di Po 8 su 10; Bergantino 8 su 11; Bosaro 11 su 11; Calto 7 su 10; Canaro 8 su 11; Canda 10 su 11; Castelguglielmo 8 su 11; Castelmassa 10 su 13; Castelnovo Bariano 10 su 11; Ceneselli 10 su 11; Ceregnano 11 su 13; Corbola 8 su 11; Costa di Rovigo 9 su 11; Crespino 11 su 11; Ficarolo 11 su 11; Fiesso Umbertiano 10 su 13; Frassinelle Polesine 7 su 11; Fratta Polesine 4 su 7; Gaiba 9 su 11; Gavello 9 su 11; Giacciano con Baruchella 6 su 7; Guarda Veneta 10 su 11; Lendinara 16 su 17; Loreo 12 su 13; Lusia 5 su 8; Melara 6 su 11; Occhiobello 14 su 17; Papozze 9 su 11; Pettorazza Grimani 10 su 11; Pincara 7 su 11; Polesella 11 su 13; Pontecchio 8 su 11; Porto Tolle 15 su 17; Rosolina 11 su 13; Rovigo 30 su 33; Salara 5 su 11; San Bellino 7 su 11; San Martino di Venezze 12 su 13; Stienta 13 su 13; Taglio di Po 8 su 11; Trecenta 4 su 7; Villadose 12 su 13; Villamarzana 8 su 11; Villanova del Ghebbo 9 su 11; Villanova Marchesana 10 su 11.

Riassumendo per fasce, nei 31 Comuni di fascia A, ossia quelli con meno abitanti, hanno votato in 255 su 327 aventi diritto, nei 9 di fascia B 96 su 112 aventi diritto, nei 3 di fascia C 31 su 37, nei 5 di fascia D 76 su 85, nel Comune capoluogo 30 su 33.

8 gennaio 2017
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