ANIMALI ROVIGO Patrizia Bartelle, consigliere regionale, attacca il progetto di legge regionale che prevede sanzioni altissime per chi, senza motivo ritenuto valido, disturba i cacciatori

"Supermulte a chi disturba la caccia": rabbia 5 Stelle

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Una presa di posizione forte, quella di Patrizia Bartelle, di Corbola, consigliere regionale dei 5 Stelle, che non gradisce il progetto di legge regionale 182 che, secondo la sua lettura, introduce sanzioni pesantissime - nell'ordine dei 3mila euro - per chi disturba  cacciatori



Rovigo - Martedì prossimo si dovrà discutere e votare in aula un progetto di legge, il Progetto di legge regionale 182 proposto dal consigliere Berlato (Fi), che riguarda la questione del “disturbo venatorio”.

"In pratica - lamenta Patrizia Bartelle, consigliere regionale dei 5 Stelle, polesana di Corbola - si dovrebbe votare per usurpare i proprietari dei fondi del loro diritto costituzionale alla difesa della proprietà privata e ai cittadini di segnalare eventuali atti di arroganza degli amanti di questi sport".

"Sappiamo difatti - prosegue la nota - che spesso i cacciatori e i pescatori non sempre sono così attenti alla proprietà altrui a favore, della ricerca di luoghi di miglior appostamento e questo, ovviamente, è causa di dissidi tra gli stessi e i proprietari dei fondi coinvolti. Spessissimo gli spari avvengono proprio a ridosso delle abitazioni con enorme pericolo della incolumità dei residenti".

"Con l’approvazione di questa legge nessun proprietario di fondi, ma anche nessun cittadino veneto, si sentirà di segnalare fatti ed eventi solo per il timore di sbagliare e di trovarsi da segnalatore ad accusato (fino a tremilaseicento euro di sanzione) e con forte rischio di pagare una contravvenzione spropositata e priva di una logica reale se non quella di eliminare il diritto costituzionale della difesa del territorio e dell’ambiente da parte dei cittadini".

"C’è anche da notare - ribadisce la nota stampa - che moltissime associazioni che tutelano l’ambiente, ma persino gli stessi cacciatori, sono sul piede di guerra. Ne cito alcune: Enpa, Lac, Animeanimali, Coordinamento protezionista veneto, Iams, Oipa, Lav, Wwf e mi scuso per altre che non ho qui citato. Insomma, questo governo veneto vuole che si possa sparare ovunque e comunque senza vincoli e controlli. Un pessimo modo di rappresentare tutto il nostro territorio".

8 gennaio 2017
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