SCUOLA ROVIGO Il Celio di via Badaloni aderisce all'iniziativa estesa a livello nazionale il 13 gennaio. Dalle 18 alle 24, una vetrina del patrimonio di cultura umanistica e classica che si trasmette in quelle aule

Arriva la Notte bianca dei licei classici

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Venerdì 13 gennaio sarà una Notte bianca speciale: niente negozi aperti, ma accesso libero al liceo classico Celio, per ricordarci quanto importante sia lo studio delle materia umanistiche e della tradizione greca e latina


Rovigo - Anche il liceo classico di Rovigo avrà la propria Notte Bianca. Per il secondo anno consecutivo il Celio accoglie appassionati e visitatori in una serata voluta per promuovere e valorizzare il significato culturale e formativo degli studi classici.

Venerdì 13 gennaio, infatti il Liceo Celio aderisce alla manifestazione nazionale "La Notte Bianca dei licei classici", ideata da Rocco Schembra, professore di latino e greco del liceo classico “Gulli e Pennisi” di Acireale, in Sicilia. Come in tutta Italia, dalle 18 alle 24 docenti e studenti saranno protagonisti, insieme ai dirigenti, di una serie di manifestazioni di valenza culturale e letteraria.

"Questo momento di festa - spiega la nota stampa che annuncia l'iniziativa - è rivolto non solo a coloro che sono cultori della cultura classica ma anche a tutta la cittadinanza per far apprezzare lo studio del greco e latino, insieme alle altre materie umanistico-scientifiche, come cifra interpretativa del nostro presente, come patrimonio fondamentale della nostra identità culturale europea, come strumento per dare senso alla nostra dimensione di uomini".

"Attori principali saranno gli studenti di tutte le classi che presenteranno letture, musica, testi recitati e danze, testimoniando con passione l’amore verso la tradizione culturale classica, ma anche offrendo la dimostrazione concreta di quanto essa sia ben lontana dal pregiudizio diffuso della sua inutilità".

Tra gli argomenti più interessanti ci saranno “Amore e Psiche”, i miti antichi, Penelope, moglie di Ulisse, l’ipotesi di riapertura del processo a Socrate.

Chiuderà la manifestazione, come in un unico palcoscenico nazionale, la lettura de Il lamento di Danae di Simonide di Ceo, lirico greco del VI sec. a.C., nella traduzione artistica di Salvatore Quasimodo.

"Quest’anno - chiude la nota di presentazione - l’iniziativa del Liceo Celio assume anche un significato aggiuntivo, storico, in quanto ricorre il 150° anniversario dell’intitolazione della Scuola a Ludovico Ricchieri (1469-1525), umanista italiano, noto anche come Celio Rodigino. Il decreto regio del 29 settembre 1867, a firma di Vittorio Emanuele II, Re d'Italia, diede seguito ad una richiesta del Collegio docenti di allora di intitolare la scuola a questo studioso polesano. Ingresso libero".

9 gennaio 2017




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