ELEZIONI PROVINCIA ROVIGO 10 i consiglieri eletti. Accantonando le liste con cui si sono presentati per il voto sette sono dell'area di centrodestra e tre del Pd. Battuto il centro

E' stata una strategia fino all'ultimo voto

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C'è poco Pd in questo consiglio provinciale eletto dagli stessi amministratori del Polesine, solo tre su 10.  I più delusi però sono i candidati di centro: Antonio Laruccia sindaco di Trecenta e Renato Borgato consigliere del Cdu a Rovigo. Per un niente non ce la fanno a diventare consiglieri di Palazzo Celio. Festeggiano alla grande gli azzurri, alla fine l'aver giocato sul doppio binario porta un risultato insperato ovvero l'elezione di due consigliere: una in maggioranza e l'altra in opposizione. In ogni caso non hanno scelto i cittadini, ma gli amministratori dei comuni
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Rovigo - Grande soddisfazione per i vincitori di queste elezioni provinciali, ma soprattutto per la lista battuta che ha raggranellato un risultato insperato, anche se i malumori degli esclusi non passano certo inosservati. Ad avere la meglio, come da pronostico, è stata la lista promossa da Marco Trombini “Uniti per il Polesine”, che elegge 6 amministratori su 10. Soddisfatti gli avversari, che riescono a portare a casa ben 4 consiglieri, con una lista che si sarebbe potuta accontentare anche di 3, ma centra il risultato.

Per la lista vincente promossa dal presidente in carica Marco Trombini, si assiste alla riconferma dei consiglieri uscenti Vinicio Piasentini (sindaco di San Martino di Venezze d, Pd, eletto con un punteggio individuale di 56.406 punti, primo della sua lista), Davide Diegoli (assessore del Pd ad Occhiobello, 55.927 punti, terzo eletto della sua lista), Claudio Bellan (sindaco targato Pd di Porto Tille, 55.487, quarto eletto della lista) e Giovanni Rossi (ex azzurro di Badia Polesine, 53.374 punti, sesto della lista). Oltre alla riconferma dei consiglieri uscenti, la lista di Trombini elegge altri due consiglieri, entrambe donne: Lorenza Masiero di Lendinara (Lista di Flavio Tosi, 56.162 punti, seconda della lista) e Valeria Toso di Villadose (Forza Italia, 54.760 punti, quinta eletta della lista). A completare il consiglio provinciale ci sono i consiglieri eletti con la lista promossa dal sindaco di Rovigo Massimo Bergamin: Laura Cestari (Lega Nord, 42.638 punti), Michele Aretusini (Lega Nord, 41.979 punti), Angela Zambelli (Forza Italia, 40.432) e Daniele Ceccarello (Fratelli d’Italia, 39.682).

A pochi punti dall’elezione, restano fuori per la lista di Trombini i tre consiglieri uscenti Michele Domeneghetti (Centro Destra con 53.030 punti), dal centrosinistra Giorgio Grassia con 52.709 e Daniele Grossato del Pd con 51.843 a cui si aggiunge il sindaco di Villadose Gino Alessio con 50.643 punti di cosiddetta cifra individuale. L’asticella politica del consiglio provinciale si sposta quindi verso il Centro Destra che conta quindi 7 componenti su 10: 2 iscritti alla Lega Nord, 2 di Forza Italia, 1 Fratelli d'Italia, 1 ex azzurro, 1 della lista Fare contro i 3 iscritti al Partito democratico.

Tra gli esclusi, per poco, della lista Bergamin, sono stati letteralmente silurati Antonio Laruccia (39.409 punti) e Renato Borgato (39.378 punti), divisi da un niente. Qualcosa deve essere sicuramente andato storto per Borgato, dato nei giorni scorsi tra i possibili vincenti, in quanto beneficiario di almeno due voti provenienti dal gruppo consiliare della Lega Nord di Rovigo che invece ha mantenuto in casa tutte e 10 le schede per Aretusini. Borgato, già presente in fase di voto, anche per lo scrutinio aveva seguito le operazioni sin dalle prime ore del mattino fino al suo brusco abbandono al momento della lettura delle preferenze del comune capoluogo. Solo 4 le schede votate a suo favore, troppo poche per entrare a Palazzo Celio.

Anche Antonio Laruccia ha lavorato su Rovigo garantendosi l'appoggio di 4 consiglieri comunali, 3 dalla maggioranza ed 1 dalla minoranza, ma è comunque rammaricato ed esclama, ancora prima dei dati ufficiali “Non ci aspettavamo certo il risultato della Cestari, questo ha fatto saltare gli equilibri” afferma il primo dei non eletti.

Felice e fiero del risultato delle elezioni provinciali è sicuramente l’assessore regionale della Lega Nord Cristiano Corazzari che festeggia per due consiglieri provinciali eletti del suo partito, Michele Aretusini (consigliere comunale a Palazzo Nodari) e Laura Cestari (consigliere comunale di Ficarolo).  In particolare l’assessore si era speso personalmente per la candidata Cestari, eletta con la lista promossa da Massimo Bergamin “Centro destra per il Polesine”: “È un grandissimo risultato, Laura è un volto nuovo e giovane che lavorerà per tutti gli amministratori del Polesine – spiega Corazzari – Sono molto soddisfatto ma vorrei sottolineare il fatto che il centrodestra ha ottenuto grandi risultati sul territorio con entrambe le liste, se fossimo stati tutti compatti, in una unica lista, avremmo veramente stravinto. È chiaro che il Partito Democratico ha perso consensi. Ora comunque i consiglieri dovranno lavorare tutti insieme per il territorio visto che la provincia continua a mantenere competenze strategiche”.

“Per me è un onore rappresentare il mio territorio, Adria – commenta subito dopo la proclamazione del nuovo consiglio provinciale Daniele Ceccarello (Fratelli d’Italia), quarto tra i quattro consiglieri eletti con la lista di Massimo Bergamin – Ho sempre avuto un ottimo rapporto con il presidente, anche se concorrevo con la lista avversaria. Sono pronto a lavorare per questo territorio rappresentando un comune che si è espresso compatto”. “In qualità di costituente provinciale di Fratelli d'Italia Rovigo mi ritengo assolutamente soddisfatta del risultato conseguito dal partito durante queste elezioni provinciali – commenta Valeria Mantovan – riuscendo a far eleggere in consiglio Daniele Ceccarello. Un altro successo elettorale dopo quello di Adria nonostante le difficoltà e i franchi tiratori, che dimostra come il nostro partito stia crescendo a livello di fiducia e credibilità. Ora avremo voce anche in Provincia per portare avanti a testa bassa le istanze dei cittadini”.

Il Comune di San Martino di Venezze, a differenza di Rovigo, riesce ad esprimere ben due consiglieri provinciali, Piasentini e Toso, ma di fatto anche Adria. Oltre a Ceccarello infatti nella lista “Centro Destra per il Polesine”, è stata eletta anche il sindaco di Crespino, Angela Zambelli di Forza Italia promossa da Federico Simoni, che non ha potuto votare in quanto assessore del comune di Adria. “Un ottimo risultato – esulta Simoni – quasi quasi questa divisione in Forza Italia ci ha portati a correre molto di più per i nostri candidati in lista. Il coordinamento provinciale comunque dovrebbe farsi delle domande: Angela, senza il partito dietro, è riuscita ad ottenere più preferenze della Toso (parlo di numeri di amministratori votanti e non delle quote). Il tallone d’Achille di Forza Italia è propio la scarsa rappresentanza sul territorio tanto che molti amministratori si sono identificati con Angela Zambelli per il centro destra. Ora voglio e pretendo un incontro con tutti i rappresentanti del territorio di Forza Italia – conclude Simoni – un incontro che chiedo da tempo. Non ho alcuna volontà di scontrarmi con qualcuno ma solo di fare chiarezza perché i problemi di Rovigo non si possono traslare su tutti gli altri Comuni”. Per l'euforia Simoni probabilmente tralascia che anche Michele Visentini di Occhiobello, candidato con Zambelli nella lista di Bergamin, è afferente a Forza Italia e che la somma dei voti come cifra individuale tra i due raggiunge le 76.000 unità contro le 54.760 della Toso con Trombini.

“All’interno del partito dovremmo fare le nostre valutazioni – commenta Valeria Toso, candidato scelto dal coordinamento provinciale di Forza Italia, eletta con la lista di Trombini “Uniti per il Polesine” –, ma quelle sono dinamiche interne. Per la mia elezione a consigliere provinciale sono davvero contenta e lavorerò per tutti gli amministratori del Polesine”.

 

 

9 gennaio 2017
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