ELEZIONI PROVINCIALI ROVIGO Rinnovato il consiglio di Palazzo Celio, ecco la nuova composizione. Il presidente: "Adesso lavoriamo assieme e sotterriamo l'ascia di guerra"

Vince Trombini, Bergamin battuto sei a quattro

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E' terminato lo scrutinio delle 488 schede deposte nell'urna dai 488 tra sindaci e consiglieri comunali che domenica 8 gennaio avevano votato, dalle 8 alle 20, per il rinnovo del consiglio provinciale, per una affluenza pari all'82,15% (LEGGI ARTICOLO). Si votava unicamente per il rinnovo del consiglio, dopo due anni, non per il presidente che rimane Marco Trombini, dal momento che il suo mandato dura quattro anni

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Rovigo - Ha vinto per sei consiglieri a quattro la lista del presidente Marco Trombini "Uniti per il Polesine". Nessun colpo di scena particolare, con una sostanziale affermazione della lista "Uniti per il Polesine" che si riconosce nella guida dell'attuale presidente della Provincia Marco Trombini e che presentava nelle sue fila numerosi consiglieri provinciali uscenti. Quattro i seggi ottenuti, invece, dalla lista opponente, promossa dal sindaco di Rovigo Massimo Bergamin e denominata "Centrodestra per il Polesine".

A questa tornata elettorale alla quale - giusto ricordarlo - non partecipavano come elettori più i cittadini aventi diritto di voto, ma unicamente i consiglieri comunali e i sindaci di 49 dei 50 Comuni del Polesine. Non partecipava Porto Viro, essendo commissariato e non avendo quindi né consiglio comunale né sindaco. Domenica 8 gennaio, dalle 8 alle 20, aveva votato l'82,15% degli aventi diritto, ossia 488 persone su 594.

Di seguito, la composizione completa dei due schieramenti che erano chiamati a confrontarsi. Per “Uniti per il Polesine”, c'erano Vinicio Piasentini, Giovanni Rossi, Claudio Bellan, Michele Domeneghetti, Giorgio Grassia, Gino Alessio, Davide Diegoli, Lorenza Masiero, Daniele Grossato, Valeria Toso. 

Per “Centrodestra per il Polesine”, formata da: Michele Aretusini, Renato Borgato, Massimo Busatti, Daniele Ceccarello, Laura Cestari, Antonio Laruccia, Katia Malaman, Chiara Paganin, Michele Visentini, Angela Zambelli.

Folta la presenza di candidati e politici durante lo spoglio, avvenuto nella mattinata di lunedì 9 gennaio. Da Adria, a controllare l'evolversi della situazione del candidato di riferimento Daniele Ceccarello c'era Giorgia Furlanetto, assieme al presidente del consiglio comunale Davide Fusaro, oltre all'assessore Federico Simoni.

Forza Italia si è dimostrata spaccata anche in questa occasione. Da un lato della sala consiliare al primo piano di Palazzo Celio teatro delle operazioni di spoglio c'erano Valeria Toso e Vani Patrese, dall'altro Massimo Gasparetto, vicino a Stefano Raule, capogruppo della Lega Nord in consiglio comunale a Rovigo e Renato Borgato.

Ha assistito a tutto lo spoglio in diretta anche la senatrice Emanuela Munerato di Fare, mentre il Pd era presente con la segreteria comunale rappresentata da Giulio Zanforlin, Giuseppe Traniello Gradassi, poi Vinicio Piasentini e Angelo Zanellato. I primi ad arrivare, prima ancora che venissero aperte le porte della sala consiliare, sono stati il sindaco di Trecenta Antonio Laruccia e Renato Borgato. Un passaggio allo scrutinio anche per Ivano Gibin, ex consigliere provinciale, attualmente amministratore delegato di Ecoambiente.

Le operazioni di scrutinio si sono concluse poco prima delle 11 e hanno visto venire eletti sei consiglieri della lista Uniti per il Polesine (Vinicio Piasentini, Lorenza Masiero, Davide Diegoli, Claudio Bellan, Valeria Toso, Giovanni Rossi) e quattro della lista Centrodestra per il Polesine (Laura Cestari, Michele Aretusini, Angela Zambelli, Daniele Ceccarello).

"Adesso sotterriamo l'ascia di guerra e lavoriamo assieme per la Provincia di Rovigo", ha detto il presidente Marco Trombini dopo la lettura dei risultati.

9 gennaio 2017




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