STALKING ROVIGO Ha deposto la presunta vittima dell'ex pugile Antonio Brancalion, ma anche la pubblica accusa ha ravvisato alcune contraddizioni nel suo racconto

Ora l'accusa appare traballare

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Era già stato accusato, nel 2013, di stalking. L'accusa era finita in nulla. Ora Antonio Brancalion, ex pugile di livello internazionale rodigino, affronta un altro processo nato dall'arresto del 26 agosto (LEGGI ARTICOLO). Con l'accusa di avere messo a segno un appostamento sotto casa della ormai ex compagna, che lo aveva querelato. In sede di convalida, però, era stato rimesso subito in libertà, col solo obbligo di non avvicinare la donna (LEGGI ARTICOLO). Obbligo del quale è stata chiesta dalla difesa la revoca nella giornata di martedì 10 gennaio, quando è stata sentita la vittima



Rovigo - Non pare saldissima, l'accusa di stalking a carico di Antonio Brancalion, dopo l'udienza di martedì 10 gennaio, di fronte al giudice del Tribunale di Rovigo Laura Contini. A processo si trova il noto ex pugile, arrestato il 26 agosto scorso dalla polizia, per atti persecutori che sarebbero stati messi in atto ai danni della ex e sfociati, ovviamente secondo questa ricostruzione che dovrà essere compito del dibattimento vagliare, in un appostamento sotto casa sua.

Proprio la ex è stata sentita dal giudice, in una udienza non facile, nel corso della quale anche la pubblica accusa, rappresentata dal pubblico ministero Claudia Favaretti, ha avuto non poca difficoltà a collocare in ordine gli eventi e, soprattutto, a capire se, nei vari periodi dei quali si parlava, presunta vittima e presunto persecutore stessero assieme o meno. Particolare non da poco per definire i contorni giuridici dello stalking.

La vittima ha comunque spiegato che l'insistenza di Brancalion nel volerla vedere a tutti i costi le aveva provocato problemi di ansia e di pressione. Il controesame è stato rinviato alla prossima udienza, con l'avvocato Marco Petternella che conta di avere ottime carte in mano da giocare per arrivare a una assoluzione.

E' stata domandata anche la revoca del divieto di avvicinamento alla donna, che era stato disposto all'udienza di convalida derivante dall'arresto di agosto e che costituisce l'unica misura a carico di Brancalion che tra l'altro, a breve, dovrebbe lasciare definitivamente Rovigo per andare a vivere in provincia di Roma.

10 gennaio 2017




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