SOCIALE POLESELLA (ROVIGO) L’assessore Consuelo Pavani illustra l’attenzione avuta in questi primi due anno e mezzo per il settore sotto l’aspetto lavorativo, sanitario e dei servizi. In previsione la realizzazione di una medicina di gruppo integrata

La vicesindaca in prima linea per le persone più fragili

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Nel 2017 continua il lavoro effettuato in questi primi due anni e mezzo dalla giunta comunale di Polesella che ha attivato una serie di progetti e iniziative relative al settore del sociale che vanno dall’aiuto alle persone in difficoltà, funzionamento di alcuni servizi come quello del centro sollievo Alzheimer, l’adesione ai progetti Rui e Ria, al Fondo straordinario di solidarietà, ai lavori di pubblica utilità. Pare infatti che nel comune eridano si pensi alla realizzazione di una medicina di gruppo integrata



Polesella (Ro) - E’ giunta a metà mandato la giunta comunale di Polesella che per quel che concerne le politiche sociali rette dal vicesindaco Consuelo Pavani, ha attuato in questi due anni e mezzo, una vasta serie di iniziative che hanno incrementato il livello dei servizi alla persona sul territorio comunale. 

Per il 2017 però pare concretizzarsi un nuovo importantissimo progetto, ossia la realizzazione di una medicina di gruppo integrata (LEGGI ARTICOLO), che potrebbe davvero portare un servizio fondamentale sul territorio: “La medicina di gruppo integrata è un’importante progresso, un passo verso il futuro che porterà solo benefici al territorio. Una diversa organizzazione di quella che noi conosciamo come medicina di base sarà in grado di promuovere un nuovo concetto di salute della comunità, aumentando la qualità dei servizi erogati. Una struttura di questo tipo vede figure di supporto all’attività del medico come l’infermiere e il personale amministrativo e, soprattutto, consente di avere una presenza continuativa di medici sul territorio, di favorire l’assistenza domiciliare, di limitare quindi l’accesso al pronto soccorso e l’uso smodato o improprio di altri servizi sanitari. Una struttura di questo tipo consegnerebbe a Polesella la grande responsabilità di diventare un punto di riferimento per la salute della nostra provincia, un’opportunità che, per portata ed importanza, come amministrazione auspichiamo di poter cogliere”.

I dati, in questi tempi contrassegnati dalla crisi, sono davvero significativi e i servizi sociali del Comune hanno gestito oltre 100 casi: “A mio avviso stiamo vivendo in pieno il colpo di coda della crisi. - esordisce Pavani - Molti dei casi gestiti soffrono situazioni derivanti dalla perdita del lavoro, dall’esaurimento degli ammortizzatori sociali che hanno portato alla difficoltà a gestire gli impegni presi soprattutto per la casa, i mutui, gli affitti, le rette per la scuola, i trasporti, i servizi. Numerose situazioni complicate gestite in questa prima metà del mandato sono arrivate all’attenzione dei servizi per l’esacerbarsi di condizioni di fragilità sociale, psichica, sanitaria, genitoriale e di integrazione. Sono state attivate misure di intervento in rete con enti e associazioni del territorio per alcuni minori in condizioni di fragilità, con risultati positivi. L’attività dei servizi sociali, sempre più intensa dall’inizio del mio mandato, è stata costellata di difficoltà a causa della ristrettezza di risorse rispetto alla richiesta, dei limiti imposti al bilancio dal patto di stabilità e di numerosi altri ostacoli, che si sono presentati come incognite o come sorprese, specifici per ogni caso”.

L’amministrazione comunale non ha mancato di attuare anche una programmazione strutturata di interventi mirati a casi specifici. Tra questi, grande soddisfazione sta dando il funzionamento del centro sollievo Alzheimer: “Abbiamo creduto fortemente in questo progetto fin da subito, quindi siamo entusiasti del numero di ospiti che lo frequentano, o lo hanno frequentato, - spiega il vicesindaco - e dell’aiuto che in questo modo abbiamo dato alle famiglie che assistono persone affette da questa impietosa malattia. È nostra intenzione aumentare le aperture settimanali del centro sollievo e favorire la formazione di nuovi volontari, grazie all’opera delle associazioni coinvolte e dell’Ulss”.

Innovativa anche l’iniziativa sulla musicoterapia che ha ottenuto plausi a livello provinciale: “Una proposta arrivata dall’Associazione Acaref di Ferrara, che si occupa di ricerca e assistenza a persone colpite da atassia, e che abbiamo accolto con entusiasmo, pensando di allargare sul territorio l’offerta di attività volte a favorire e sostenere il benessere di persone affette da sindromi atassiche, malattie neurologiche, disabilità, ma anche di persone non malate che possono sconfiggere ansia, stress e disagio psicologico con gli effetti benefici della music”.

Anche in chiave organizzativa e strutturale sono state introdotte delle novità: “E’ stato creato un gruppo di lavoro specifico per il welfare, l’assistenza e le politiche sociali con il compito di revisionare e aggiornare regolamenti e modulistica, discutere, valutare e monitorare situazioni relative a famiglie, persone, minori e anziani in condizioni di disagio. In collaborazione con l’ufficio competente e con l’assistente sociale, il gruppo ha revisionato il regolamento comunale per  i servizi sociali, creando insieme ad esso un sistema per la gestione delle istanze di assistenza che rende più oggettive ed eque le risposte erogate e semplifica il lavoro degli uffici coinvolti e della Giunta”.

L’amministrazione è stata molto attiva anche nelle politiche di sostegno al lavoro: “Dall’inizio del mandato abbiamo rivolto il massimo dell’attenzione ai progetti di sostegno al reddito offerto dagli enti del territorio. Come amministrazione abbiamo aderito ai progetti Rui e Ria, al Fondo straordinario di solidarietà, ai lavori di pubblica utilità. Siamo riusciti anche ad accogliere un lavoratore in mobilità con i lavori socialmente utili. Abbiamo cercato di sensibilizzare alle politiche di sostegno al lavoro le imprese e le attività del territorio comunale attraverso l’invio di una lettera contenente informazioni e contatti utili ad aderire ai progetti disponibili”.

Ma non vanno dimenticati i positivi risultati di progetti come “reti di famiglie solidali”, la buona ripresa dell’asilo nido Gattonando, che ha visto realizzarsi anche progetti di sostegno alla genitorialità come il voucher Inps, una rinnovata collaborazione con le associazioni del territorio che ha consentito la realizzazione di svariati progetti interessanti, la costante partecipazione agli ottobre rosa della provincia, le iniziative a sostegno della salute e della prevenzione, la sensibilizzazione sui temi delle dipendenze e della violenza sulle donne. 

11 gennaio 2017
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