STALKING ROVIGO Una vicenda delicatissima, quella approdata in Tribunale a Rovigo. La donna avrebbe messo in atto comportamenti persecutori con l'uomo sposato con la quale aveva avuto una storia

"Mi ha messa due volte incinta e lasciata". Ma a processo va lei

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E' arrivato il rinvio a giudizio in quello che, a dibattimento, si annuncia un processo delicato che più delicato non si può: una donna sui 45 anni, residente in Basso Polesine, è stata rinviata a giudizio con l'ipotesi di reato di atti persecutori, che avrebbe messo in atto ai danni dell'uomo sposato, di una decina di anni maggiore di lei, col quale avrebbe avuto una relazione clandestina, che la vide secondo le dichiarazioni dalla donna rimanere incinta due volte, per interrompere poi la gravidanza



Rovigo - Lasciata dall'uomo sposato che aveva una relazione con lei. "Messa incinta due volte", lamenta. E finita a processo, nella mattinata di mercoledì 11 gennaio, al termine dell'udienza preliminare di fronte al giudice Alessandra Martinelli. Una vicenda molto delicata, quella approdata all'attenzione del magistrato e che ora sarà valutata dal giudice del dibattimento. L'ipotesi di reato è quella di stalking.

E' elevata a carico di una donna sui 45 anni, residente in Basso Polesine, che - sempre secondo questa ricostruzione dei fatti - aveva avuto una storia clandestina con un uomo sposato di una decina di anni maggiore di lei. Nel corso di questa - secondo quanto avrebbe detto lei all'uomo - sarebbe anche rimasta incinta due volte, per interrompere in entrambe la gravidanza. Al termine della relazione, sempre secondo questa ricostruzione decisa dall'uomo, avrebbe reagito con pedinamenti e appostamenti. Non ci sono atteggiamenti violenti o danneggiamenti, come in altri casi simili. Ma più che altro la volontà di capire per quale motivo fosse finita.

Una presenza - però, secondo quanto lamentato dall'uomo in querela - molto costante e asfissiante, che in alcuni casi avrebbe portato la donna a seguire l'amante e a presentarsi a casa sua o sul luogo di lavoro. L'uomo è costituito parte civile nel procedimento, evidentemente intenzionato a domandare una risarcimento alla ex amante, mentre questa confida di potere arrivare a una assoluzione.

11 gennaio 2017




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