SICUREZZA DEI CONSUMATORI ROVIGO Nella nostra regione molti occhiali e giocattoli immessi in commercio non risultano in regola: lo stabilisce una indagine di Unioncamere e Regione Veneto avviata nel 2015

"Il 44% dei giocattoli non è conforme alla normativa vigente" 

Musikè fondazione cariparo

Regione Veneto e Unioncamere hanno avviato, nel 2015, una indagine sulla sicurezza dei consumatori, verificando, per campioni, alcuni prodotti immessi nel mercato nella nostra Regione. I controlli si sono concentrati su due categorie: occhiali da sole e giocattoli. I dati sono preoccupanti: sono troppi i prodotti fuori norma. Il fenomeno non riguarda solo aziende straniere, come quelle cinesi, ma anche italiane. Il presidente di Unioncamere Veneto, Giuseppe Fedalto, avverte: “Le contestazione sono soprattutto documentali, dobbiamo continuare ad informare adeguatamente gli addetti ai lavori sulle norme che regolano il commercio dei prodotti”



Rovigo – Cinque occhiali da sole su sei, in Veneto, sono immessi in commercio senza avere le carte in regola e per quanto riguarda i giocattoli la percentuale raggiunge quasi la metà. Questi sono i dati più allarmanti dell’indagine “Sicurezza dei consumatori”, promossa all’inizio del 2015 dalla Regione Veneto all’interno del programma “Misure di contrasto alle frodi, alle falsificazioni e sofisticazioni e implementazione degli sportelli per i consumatori e gli utenti nella Regione Veneto” e condotta da Unioncamere Veneto per verificare la sicurezza di una serie di prodotti immessi sul mercato veneto. 

L’operazione si è focalizzata su due tipologie di prodotti di massa come occhiali da sole e giocattoli. I risultati del progetto, finanziato con appositi fondi del Ministero delle Sviluppo Economico, hanno evidenziato una situazione di estrema delicatezza: su 46 campioni di occhiali verificati, solo 7 si sono rivelati conformi alla normativa vigente. Un po’ meglio per i giocattoli, risultati conformi nel 56% dei casi, percentuale comunque ben distante da un livello accettabile. Il coordinamento delle attività è stato svolto da Unioncamere Veneto, mentre gli ispettori delle Camere di Commercio hanno agito sul campo. 

"I risultati per il settore occhiali sono preoccupanti se si pensa che le contestazioni non riguardano solo prodotti di importazione cinese, ma anche marchi di aziende italiane" afferma Giuseppe Fedalto, presidente di Unioncamere Veneto. "Le contestazioni elevate sono prevalentemente di natura documentale: mancano le evidenze di sicurezza del prodotto, solitamente cartacee, che devono essere vendute accanto al prodotto per rendere il consumatore pienamente consapevole dell’acquisto". 

I trasgressori sono passibili di sanzioni da un minimo di 15mila a un massimo di 50mila euro. Per ovviare a questa situazione è necessario eseguire le prove sui modelli rappresentativi della produzione per avere la presunzione di conformità ai requisiti stabiliti dalle Direttive Europee. "Sono già state fatte elevate sanzioni per alcune centinaia di migliaia di euro: le aziende devono prestare la massima attenzione. A loro supporto ci sono le Camere di Commercio, il cui compito non è reprimere ma informare adeguatamente gli addetti ai lavori sulle norme che regolano il commercio dei prodotti", avverte Fedalto.

16 gennaio 2017




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