GRANDI MOSTRE ROVIGO "I Nabis, Gauguin e la pittura d’avanguardia" arrivano a 37mila visitatori e si collocano tra le mostre più visitate nei 10 anni di eventi espositivi a Palazzo Roverella. 5 mila invece all’esposizione collaterale sui tesori della Fond

Tempo di bilanci al Roverella pensando al Secessionismo viennese

Massimo Bergamin, Antonio Finotti, Sandro Fioravanti ed Enrico Zerbinati
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37 mila visitatori hanno varcato le porte di Palazzo Roverella per la mostra “I Nabis, Gauguin e la pittura d’avanguardia”, un successo quasi inaspettato. Tante le persone singole anche molte scolaresche e gruppi organizzati in visita.

La precedente mostra, Il demone della modernità, aveva visto 26.173 visitatori in quattro mesi (LEGGI ARTICOLO)



Rovigo - Un risultato decisamente brillante quello per la mostra “I Nabis, Gauguin e la pittura d’avanguardia” che si è tenuta a Palazzo Roverella dal 17 settembre 2016 al 15 gennaio 2017 raggiungendo 37mila visitatori, un risultato che fa dei Nabis una delle mostre più visitate al Roverella dopo il Divisionismo, L’Art Decò e la Maison Goupil. 

Se si aggiunge poi la sezione collaterale allestita a Palazzo Roncale dedicata ai tesori della Fondazione Cariparo dove sono state quasi 5mila le persone a visitarla il risultato è maggiore, segno che anno dopo anno, il pubblico viene sempre più conquistato. 

“Merito di questo successo va anche al giudizio stimolante della critica regionale e nazionale che ha riservato amplissimo spazio a questa esposizione rodigina” esordisce Antonio Finotti, presidente della Fondazione Cariparo durante la presentazione dei dati conclusivi della mostra, il quale evidenzia la prevalenza di visitatori singoli che arriva al 77% del totale, ma anche i gruppi di scolaresche che sono stati 454 per un totale di 6124 alunni. 143 invece i gruppi organizzati per un totale di 2550 persone. “E’ stata una scommessa vinta nonostante la concomitanza con altri eventi culturali - afferma Finotti - 10 anni non sono passati invano e siamo convinti che Palazzo Roverella possa consolidarsi sempre più proponendo mostre di qualità”. 

Non è mancato il primo cittadino di Rovigo Massimo Bergamin, al bilancio conclusivo, il quale commenta come “i dati annunciati danno energia, la Fondazione sa stupire ancora. Si può dire una città dentro la città. Questi sono risultati che non solo danno soddisfazione ma ci portano a fare ancora di più e testimoniano che le mostre del Roverella sono una grande opportunità per Rovigo”. 

Forte delle conferme di interesse, il Roverella rilancia e raddoppia. Saranno infatti due i grandi eventi espositivi che verranno proposti nel 2017. Dal 18 marzo al 18 giugno la mostra dedicata a Pietro Donzelli a cura di Roberto Valtorta, dove verranno esposte foto sul Delta, “nonostante non fosse polesano, Donzelli ha saputo entrare nell’anima della gente e della terra del Delta” specifica Finotti che annuncia poi la mostra sulla "Secessione a Monaco, Vienna, Praga e Roma. L’onda della modernità" che si terrà da ottobre 2017 a gennaio 2018 a cura di Francesco Parisi. 

17 gennaio 2017




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