SCUOLA GENITORI ROVIGO Paola Cosolo Marangon, formatrice del Centro psico pedagogico di Piacenza, alla platea del teatro Duomo: "Alla base di tutto c'è la coesione educativa"

[VIDEO] La missione degli adulti: “Educare insieme i bambini”

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Terzo ma non ultimo incontro della scuola genitori di Rovigo. Dopo la lezione di Daniele Novara sull’inutilità della punizione dei figli (LEGGI ARTICOLO), dopo quella di Francesco Paolo Ragusa sull’importanza del padre (LEGGI ARTICOLO) ecco che il vero gioco di squadra tra i genitori permette una crescita serena. Lo ha ben spiegato e illustrato Paola Cosolo Marangon, consulente, formatrice e responsabile editoriale della rivista Conflitti, il 24 gennaio al teatro Duomo.

Prima della lezione c’è stato l’annuncio di un quarto incontro, in virtù delle adesioni raccolte, programmato per il 27 aprile prossimo sempre al teatro Duomo, in cui Daniele Novara presenterà come sia possibile “Curare con l'educazione”, come si può evitare l'eccesso di medicalizzazione nella crescita emotiva e cognitiva.
L'articolo della serata e la videointervista all'esperta Cosolo Marangon



 

Rovigo - Genitori si diventa, non si nasce, infatti mamma e papà migliorano le proprie competenze nel crescere dei figli. Paola Cosolo Marangon si rivolge alla platea di genitori di Rovigo con una bella accoglienza. Lei, che arriva dal Centro Psico Pedagogico per l’educazione e la gestione dei conflitti in famiglia diretta dal guru della pedagogia Daniele Novara, e tiene lezioni di genitorialità ed formazione dei docenti in giro per tutta la penisola, coinvolge subito tutti: “Ci piace pensarci una comunità di apprendimento”. Questo è il terzo incontro della scuola genitori di Rovigo. Il tema della serata è uno dei temi topici dell’educazione: chi e come si costruisce la comunità in cui crescono i nostri figli.

Un genitore che vuole esserlo deve porsi delle domande, specifica Cosolo Marangon. Da quale educazione provengo? Cosa significa avere una linea educativa? Abbiamo regole condivise con le scuole? “Dobbiamo capire che ogni adulto che incontra un bambino automaticamente ė un educatore, è una persona le cui azioni e i cui comportamenti possono diventare un elemento educativo. - spiega la relatrice - Si chiama corresponsabilità genitoriale. Questa corresponsabilità nel costruire la comunità, così diffusa nel passato, sta vacillando”.

Con i figli si parte da regole e limiti, necessari alla convivenza civile, “ma spesso sono visti come limiti alla libertà individuale”. E’ necessario invertire l’approccio: “La regola è quello spazio necessario dentro il quale io posso essere libero, perché lo spazio deve essere condiviso con tutti gli altri”.

Consolo Marangon analizza il susseguirsi delle epoche pedagogiche: dopo quella del paterno autoritario, con la punizione corporale, è seguita quella del bambino tiranno, incapace di sopportare qualsiasi frustrazione, “perché il genitore ha cominciato a dire sì, rinunciando al ruolo educativo e ha sostituito la punizione con la spiegazione. Tante spiegazioni non fanno bene al rapporto padri e figli”. E’ sufficiente dire un: “No perché sei troppo piccolo”.

Ora il Centro psico pedagogico ha decodificato l’epoca dell'adulto educativo. “La parola d'ordine è coesione, educhiamo insieme, la decisione è comune. Mamma e papà decidono cosa si fa e nel mezzo il conflitto ci sta alla grande, perché se gestito bene è una grande risorsa: i bambini imparano a stare nella complessità della vita”.

Insomma il gioco di squadra è fondamentale è per creare una sufficiente coesione educativa. Come? “Accordandosi tra adulti nella risposta da dare ai figli; nel dare delle regole chiare, accompagnate dall’esempio, che creeranno sicurezza nei bambini. E se trasgrediscono ricordarsi che le regole non sono comandi: i bambini vanno ripresi spostando l’attenzione su qualche elemento collaterale e con toni di curiosità”.

Poi non devono mancare la fiducia, anche negli insegnanti sono modelli di identificazione aggiuntivi, l’organizzazione delle attività secondo le età e l’impegno reciproco dei genitori.

A conclusione dell’intervento la formatrice annuncia che il Cpp sarebbe disponibile a creare un laboratorio scuola-famiglia anche a Rovigo, seguito direttamente dai docenti di Piacenza.

27 gennaio 2017




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