ALLA RICERCA DI UN ASSESSORE ROVIGO Tra i papabili componenti della giunta Bergamin, spunta il nome di Patrizia Borile, ex direttrice del Csa di Adria

Per il posto della Di Meo un solo curriculum

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Probabilmente si tratta dell’unico curriculum che il sindaco Massimo Bergamin avrebbe tra le mani in questo momento. Parliamo di quello di Patrizia Borile, ex presidente della casa di riposo di Adria, con una grandissima esperienza nell’ambito de servizi sociali. Il suo nome, già venuto a galla a settembre, durante l’ultima raccolta di curriculum del sindaco, sarebbe stato proposto dal gruppo consigliare di maggioranza “Obiettivo Rovigo”. Mentre Forza Italia e Presenza Cristina aspettano chiarimenti politici (LEGGI ARTICOLO), e così anche per quanto riguarda il gruppo misto (LEGGI ARTICOLO), il sindaco potrebbe trovarsi con un solo curriculum sul tavolo, un profilo decisamente valido, sempre che Massimo Bergamin stia cercando un assessore ai servizi sociali



Rovigo – Alcune indiscrezioni la collocano tra i curriculum consegnati al sindaco Massimo Bergamin dopo la richiesta, fatta ai gruppi di maggioranza, di presentare candidature per ricoprire il ruolo di assessore. Probabilmente, si tratta dell’unico curriculum che il sindaco avrebbe ricevuto. Un curriculum che aveva già probabilmente visto, ancora a settembre, quando invece scelse di portare in giunta Luigi Paulon. Il curriculum di cui parliamo sarebbe quello di Patrizia Borile, una grandissima esperienza nel sociale, che attualmente non ricopre alcun incarico. Era stata funzionario regionale e aveva, come ultima occupazione, guidato la casa di riposo di Adria, come direttrice, fino all’arrivo del nuovo direttore, insediato all’inizio di quest’anno, il primo gennaio 2017.

Il nome, della Borile, quindi dovrebbe arrivare dal gruppo di Paolo Avezzù, ovvero “Obiettivo Rovigo”, che già a settembre aveva proposto la ex direttrice del Csa di Adria, come professionalità adatta ad occupare il posto di assessore ai servizi sociali nella giunta di Massimo Bergamin. Nessuno, tranne il gruppo di maggioranza “Obiettivo Rovigo”, avrebbe portato curriculum al sindaco. Presenza Cristiana e Forza Italia si erano rifiutati di fare nomi prima di un coordinamento politico, il Gruppo misto di Renato Borgato parrebbe tenere la stessa linea degli altri due e, per quanto riguarda il partito del sindaco pare che i consiglieri non ne abbiano neppure parlato nell’ultima riunione, ma che il segretario della Lega Nord del capoluogo stia raccogliendo curriculum dagli iscritti al partito. Allo stato attuale, in ogni caso, l’unica papabile sembra la ex direttrice della casa di riposo. 

Sempre che, il sindaco, abbia realmente intenzione di fare un assessore ai servizi sociali. In tal caso, anche Forza Italia a suo tempo aveva fatto il nome di una donna, quello dell’avvocato Debora D’Aquino. Ma prima di ri-presentarlo, o fare altri nomi, Forza Italia attende chiarimenti politici. Se invece il sindaco si stesse preparando ad un rimpasto di giunta, la partita è molto più complessa, potrebbe cercare qualunque professionalità, come avrebbe fatto intendere nel suo invito ufficiale ad inviare curriculum ai gruppi di maggioranza, e di conseguenza più di un componente della giunta potrebbe dover cambiare deleghe. 

7 febbraio 2017
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