ASSOCIAZIONI ROVIGO La proposta di David Gazzieri e Alessandro Monini ai sindaci e amministratori comunali per poter incidere nel supporto economico e sociale delle imprese

Cna ai Comuni: "Basta poco per agevolare la ripresa". Ecco come

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Ha deciso di dare alcuni spunti e consigli la Cna di Rovigo attraverso David Gazzieri e Alessandro Monini ai sindaci e amministratori del Polesine in modo da poter incidere nella ripresa economica e sociale del territorio. Tassazione, aggregazione dei comuni, abusivismo, tecnologia, appalti sono i temi principali trattati 



Rovigo - Tassazione, aggregazione dei comuni, abusivismo, tecnologia, appalti. Questi i temi principali che secondo la Cna di Rovigo, rappresentata dal presidente David Gazzieri e Alessandro Monini, presidente e direttore dell'associazione, i sindaci e gli amministratori comunali devono tenere in considerazione in occasione della predisposizione del bilancio comunale di previsione 2017. 

“Vogliamo collaborare con le istituzioni per affrontare le criticità delle imprese del territorio, in un contesto dove la popolazione diminuisce ed i servizi sono lontani. - esordisce Monini - Serve pertanto uno scatto da parte della politica assieme a tutte le associazioni per individuare percorsi e progettualità in uno spirito costruttivo”. 

Ad entrare nel merito è stato Gazzieri che evidenzia come vi è la necessità di frenare la crescita della tassazione a livello locale: “L’Imu genera esborsi molto più elevati rispetto all’Ici - afferma - e la Tari ha registrato negli ultimi anni in varie realtà incrementi eccessivi e vede costrette almeno un terzo delle imprese a pagare due volte lo smaltimento dei rifiuti. Per questo la Cna propone il pagamento delle tasse anche in forma rateizzata, oltre alle tre scadenze previste”.

Vi è poi la necessità di uniformare i regolamenti comunali con l’obiettivo di semplificare e sburocratizzare: “Un’operazione a costo zero - continua Gazzieri - basterebbero alcuni mesi per individuare gli ambiti, le procedure, i regolamenti da snellire sbattendo ingiustificati ostacoli, costituendo gruppi di lavoro tra tecnici comunali ed esperti delle associazioni imprenditoriali”. Ecco che la Cna propone di di perseguire attività ed iniziative finalizzate all’aggregazione dei comuni. 

Il fenomeno dell’abusivismo e di attività irregolari oltre a quello della sensazione di insicurezza è stato ripetutamente denunciato dalla Cna che propone quindi un maggior controllo di vicinato e di videosorveglianza si rendono necessari quali strumenti di difesa a fianco delle forze dell’ordine. 

In ambito tecnologico secondo la Cna l’importanza dello sviluppo delle infrastruttura della banda ultralarga, accompagnata dalle prospettive dell’impatto che le nuove tecnologie hanno sulla società e sulle imprese, necessita di una particolare attenzione anche da parte dei Comuni “per questo proponiamo che venga indicato un assessore o consigliere delegato allo sviluppo digitale”. 

“In materia di appalti - spiega Gazzieri - riteniamo opportuno sollecitare l’utilizzo nel modo più ampio possibile delle disposizioni del codice degli appalti per agevolare le imprese locali, ad esempio nell’assegnazione dei lavori sotto soglia per la realizzazione di opere e servizi”. Infine la Cna propone che i Comuni prevedano nei loro bilanci di valorizzare il sistema produttivo, che si siano dei bonus fiscali in tema di ristrutturazioni in edilizia e per l’efficienza energetica, oltre che coinvolgere pensionati nelle consulte degli anziani e non per ultimo contribuire alle prospettive economiche e sociali.

17 febbraio 2017
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