COMUNE ROVIGO La consigliera comunale di Presenza Cristina Alba Rosito annuncia al sindaco che se l’assessore Antonio Saccardin uscirà dalla giunta i consiglieri del suo gruppo lasceranno la maggioranza

Prova generale di crisi nella maggioranza di Bergamin

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La giunta ha fatto la sua scelta, ed è quella di non decidere. Gli assessori guidati dal sindaco Massimo Bergamin non vogliono preparare la delibera prima di aver chiesto un parere alla Corte dei Conti. E così il sindaco perde un pezzo di maggioranza. L’assessore Antonio Saccardin, infatti, aveva promesso che se la delibera riguardante il Mef (ovvero i soldi da restituire al Ministero economia e finanza a causa di una scorretta erogazione del fondo di produttività per dipendenti) non fosse stata pronta entro la fine di febbraio avrebbe dato le sue dimissioni. E manterrà la parola data. Si apre così lo scenario di una spaccatura di maggioranza già annunciato (LEGGI ARTICOLO). La consigliera di Presenza Cristiana Alba Rosito ha annunciato che se Saccardin va a casa, il suo gruppo esce dalla maggioranza

Rovigo - La politica del rimandare dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Massimo Bergamin non sembra proprio pagare. Se la giunta non prenderà una decisione sulla questione del personale l’assessore Antonio Saccardin manterrà la promessa di andare a casa. E con lui, usciranno dalla maggioranza i suoi due consiglieri di Presenza Cristiana ovvero Alba Rosito e Silvano Mella. Non andranno a casa, ma non governeranno più al fianco del sindaco.

A dichiararlo è la capogruppo di Presenza Cristiana Alba Rosito che nel pomeriggio di venerdì 17 ha preso parte al coordinamento politico convocato dal primo cittadino Massimo Bergamin al quale la consigliera ha comunicato la decisione del suo gruppo. Nonostante la pace fatta, almeno per il momento, con Forza Italia, Bergamin perde un altro pezzo per strada. Il sindaco, infatti, ha convocato il coordinatore provinciale degli azzurri Bartolomeo Amidei come da loro richiesto a presenziare al coordinamento politico, accogliendo le richieste della sua maggioranza. Un segnale di distensione quindi con Forza Italia. Durante il coordinamento, i presenti hanno affrontato diverse questioni salienti, ma quando si è arrivati a parlare del Mef, le cose non sono andate esattamente come il sindaco si aspettava.

La decisione, non decisione, della giunta sulla questione del personale, infatti, è quella di chiedere un parere alla Corte dei Conti: gli assessori voglio domandare alla magistratura erariale se la decisione che intendono perseguire sia corretta. Non esattamente ciò che si auspicavano i lavoratori che dopo la promessa di Saccardin pensavano di vedere la parola fine su questa interminabile questione. Invece la giunta non ha intenzione di risolvere il problema, non entro fine febbraio, comunque.

A questo punto della conversazione, Alba Rosito, consigliere di Presenza Cristiana ha dichiarato che come promesso, se non si decide sul Mef entro il 28 febbraio l’assessore Antonio Saccardin darà le dimissioni mantenendo la parola data e che l’intero gruppo consigliare di presenza cristiana uscirà dalla maggioranza. Un assessore in meno in giunta e due consiglieri persi per strada. E visto che la scelta della giunta pare proprio essere quella di non decidere, questo scenario è sempre più plausibile.
17 febbraio 2017
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