TRIBUNALE ROVIGO Anche in città, come in tutta Italia, scatta lo sciopero della magistratura onoraria: fanno tutto il "lavoro sporco", ma non hanno alcun diritto

I "braccianti della giustizia" vogliono (almeno) rispetto

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Una settimana intera di astensione dalle udienze per giudici di pace, viceprocuratori onorari e giudici onorari togati. Ossia la magistratura onoraria, il cui lavoro è indispensabile, ma molto spesso non riconosciuto come dovrebbe


Rovigo - Già, non hanno diritti: niente maternità, niente malattia, niente previdenza. Un cottimo puro e semplice. Adesso, poi, vogliono anche ridurre loro i compensi. E allora, diventa un po' dura da mandare giù, per i magistrati onorari. Senza i quali, nessun tribunale di nessuna provincia italiana potrebbe funzionare.

Si sobbarcano la quasi totalità delle udienze, nel caso dei viceprocuratori onorari. Se non ci fossero loro e se in udienza dovessero arrivare i magistrati della Procura propriamente detti, ossia di ruolo, non avrebbero più il tempo di coordinare le indagini. Stesso discorso per i giudici onorari. Non ci fossero loro, quelli di ruolo dovrebbero essere in aula tutti i giorni e anche di più. Non potrebbero studiare i casi qui quali sono chiamati a emettere sentenza, insomma.

E cosa dire dei giudici di pace? A loro vengono "smistati" tutti i reali minori, che altrimenti paralizzerebbero l'attività del tribunale. Sono, insomma, figure che di "onorario" hanno solo il titolo, con una ipocrisia tutta italiana. Vengono presentati come figure "di contorno", mentre sono indispensabili.

Nonostante questi, si diceva, non hanno diritti. Vengono pagati per le ore in cui sono in udienza, mentre non percepiscono nulla per le ore che servono loro per studiare la montagna di fascicoli che trattano quotidianamente. Non hanno previdenza, maternità, indennità o malattia.

Con la nuova riforma della giustizia, tra l'altro, si pensa anche di ridurre il loro compenso. E, allora, hanno scelto di fare sentire il proprio peso, con una settimana di astensione dalle udienze.
20 febbraio 2017
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