PESCA PORTO TOLLE (ROVIGO) Affollata riunione in prefettura, per ora non c'è una soluzione definitiva, ma si programma una manutenzione costante. A breve rientreranno i pescherecci "esuli"

Pila resta un rebus, ma si va avanti

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Il Prefetto ha voluto vederci chiaro e non aveva torto: quella che poteva apparire una soluzione a lungo termine per risolvere il problema dell'insabbiamento del Porto di Pila è apparsa non percorribile, al termine dell'incontro in Prefettura di venerdì 24 febbraio. In ogni caso, sono emersi interventi alternativi



Porto Tolle (Ro) - Una soluzione a lungo termine per risolvere il problema dell'insabbiamento del Porto di Pila era stata proposta ed era anche suggestiva: due lunghi moli che portassero i pescherecci dentro e fuori dal Porto di Pila, impedendo il progressivo insabbiamento che da anni costituisce un rovello apparentente irresolubile per quanti vivono di pesca. E non sono pochi, se si pensa che Pila è il maggiore porto peschereccio dell'Altro Adriatico e ha un fatturato nell'ordine dei 20 milioni di euro.

Purtroppo, a quanto emerso nel corso dell'incontro in Prefettura di venerdì 24 febbraio, la strada non è percorribile. Lo è tecnicamente, ma non economicamente, dal momento che il costo dell'opera non appare sostenibile. Era in primo luogo questo, lo scopo del vertice convocato dall'Ufficio territoriale del Governo, alla presenza dei pescatori, di Sistemi Territoriali, del Consorzio di bonifica, del presidente della Provincia di Rovigo Marco Trombini e della Regione, rappresentata dall'assessore regionale Cristiano Corazzari. Capire se al momento sia percorribile una soluzione a lungo termine e definitiva. Non lo è.

Del resto, però, non è pensabile neppure continuare a operare lavori di somma urgenza quando l'insabbiamento si fa insostenibile, costringendo i pescherecci a "emigrare" a Porto Garibaldi. Si è quindi deciso di programmare una serie di manutenzioni periodiche, in modo da tenere sotto controllo il fenomeno dell'insabbiamento, mentre si valuteranno con calma altre strada per una soluzione definitiva.

Intanto, l'intervento di somma urgenza al momento in corso dovrebbe risolversi entro una decina di giorni, consentendo il rientro anche dei pescherecci ancora a Porto Garibaldi, quelli con il pescaggio maggiore e che ancora non riescono a usare l'ingresso a mare di Pila.

24 febbraio 2017




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