GIUNTA COMUNE ROVIGO L’assessore Antonio Saccardin non si rimangia la parola data ai dipendenti di Palazzo Nodari sulla vicenda del Mef. Accoglie la richiesta di sindaco e assessori, ma aspetta la delibera entro il 6 marzo 

Dimissioni sospese, ma solo per sei giorni 

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Per il momento le dimissioni sono sospese, ma non scongiurate. L’assessore Antonio Saccardin, infatti, ha preso atto della lettera di sindaco e giunta nella quale gli veniva chiesto di non dimettersi (LEGGI ARTICOLO), ma non ha alcuna intenzione di rimangiarsi la parola data. L’assessore aveva promesso davanti al consiglio comunale e ai dipendenti che si sarebbe dimesso se la sua giunta non avesse preparato una delibera per risolvere l’annosa questione del Mef, alla fine di febbraio (LEGGI ARTICOLO). Dunque Saccardin ha deciso di sospendere le dimissioni in attesa del parere dell’Anci nazionale, che dovrebbe arrivare il 6 marzo, ma nel contempo ribadisce l’urgenza di fare quella famosa delibera seguendo l’orientamento degli uffici comunali 



Rovigo – Il mese è scaduto, ma la delibera non è sul tavolo. È vero, però, che qualcosa si sta muovendo. Potrebbe essere solo a causa del tentativo di scongiurare le dimissioni dell’assessore di Presenza Cristiana, Antonio Saccardin, un po’ per stima un po’ per evitare una ricaduta sulla maggioranza, che come nel domino, un pezzo dopo l’altro, potrebbe crollare. Potrebbe essere invece che le cose si stiano muovendo perché qualcuno finalmente, messo alle strette, abbia deciso di interessarsi alla questione del personale del Comune di Rovigo, che da 5 anni non riceve il salario accessorio a causa di una verifica del Mef che aveva “sgridato” il Comune sull’erogazione scorretta di quel fondo chiedendo la “restituzione” di 1 milione e 200mila euro. In ogni caso, la minaccia di dimissioni dell’assessore Saccardin ha messo a nudo giunta e maggioranza che ora devono stringere i tempi e trovare una soluzione.

Sebbene il sindaco Massimo Bergamin avesse chiesto all’assessore di ritirare le sue dimissioni Saccardin non ci sta, visto che in questa vicenda, fino a questo momento, è uno dei pochissimi, forse l’unico, che ci ha messo la faccia. E di certo non vuole perderla. E così decide di sospenderle, ma solo per alcuni giorni, in attesa del parere dell’Anci Nazionale ribadendo però che in questi pochi giorni gli uffici debbano mettersi all’opera per preparare la tanto agognata delibera.

Nella serata di lunedì 27 febbraio, il gruppo di Presenza Cristiana si è ritrovato per decidere cosa fare e dalla riunione è uscita la lettera che nella mattinata di martedì 28 febbraio l’assessore ha consegnato al sindaco. Nella lettera il gruppo di Presenza Cristiana, coordinato da Federico Lunari, prende atto delle richieste del sindaco e della volontà espressa dallo stesso di trovare una soluzione alla questione del Mef. Ricordano che il sindaco ha espresso la volontà di sentire un altro parere, quello dell’Anci Nazionale con il quale è già previsto un incontro a Roma il 6 marzo, ma anche quello di chiedere alla Corte dei Conti un parere, che però l’assessore Saccardin non vuole aspettare. “Dobbiamo dare una risposta al personale che non può protrarsi per altri mesi”, spiega Presenza Cristiana che comunica quindi al sindaco “la disponibilità dell’assessore Antonio Saccardin a sospendere temporaneamente le dimissioni in attesa dell’incontro con l’Anci nazionale, ma al contempo la necessità che, contestualmente, il dirigente predisponga la dovuta proposta di delibera, secondo gli orientamenti maturati dagli uffici (ovvero recuperare 250mila euro invece di un milione e 200mila chiesti dal Mef) che per tre anni hanno interloquito con il Mef, corredata con tutti i pareri tecnici compresi quelli dei revisori dei conti e con giudizio da parte dell’avvocatura civica”. 

Se quella delibera non sarà pronta, le dimissioni più che sospese saranno solo rinviate. Di soli sei giorni.

28 febbraio 2017
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