TEATRO DEL LEMMING ROVIGO Mercoledì 1 e giovedì 2 marzo alle 21, al Teatro Studio di via Oroboni, andrà in scena W.S. Tempest, ultimo testo scritto da Shakespeare, che si presenta in realtà come una riflessione su tutta la sua produzione

Un naufragio epico che parte dalla mente 

Seren automobili affiliazione feb-mar-apr 2017

W.S. Tempest, la nuova produzione del Teatro del Lemming, andrà in scena per la prima volta al teatro Studio di Rovigo, dopo il debutto di quest’autunno alla Basilica Palladiana di Vicenza, mercoledì 1 e giovedì 2alle ore 21. Il regista Massimo Muraro: “W.S. Tempest è il racconto di un naufragio che avviene, prima di tutto, nella mente del protagonista. Allo stesso tempo, questo naufragio si apre ad un'interrogazione radicale sul senso e sul valore dell'esperienza teatrale oggi”



Rovigo - Prosegue la stagione febbraio-maggio 2017 del Teatro Studio di Rovigo ideata, diretta e organizzata dal Teatro del Lemming e sostenuta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo nell'ambito del progetto Culturalmente Impresa, dal Ministero dei Beni e delle Attività culturali e dalla Regione del Veneto. Dopo il debutto dello scorso ottobre al 69° Ciclo di Spettacoli Classici del Teatro Olimpico di Vicenza, accolto favorevolmente sia dal pubblico che dalla critica, il Teatro Studio di viale Oroboni ospiterà, mercoledì 1 e giovedì 2 marzo alle ore 21, lo spettacolo W.S. Tempest, nuova produzione del teatro del Lemming per la prima volta in replica a Rovigo.

W.S. Tempest rappresenta il terzo e ultimo capitolo di una trilogia shakespeariana, che il gruppo ha chiamato Trilogia dell’acqua, a cui il Lemming ha lavorato negli ultimi anni. Dal 2010, infatti, il Lemming è stato impegnato in un'intensa attività di ricerca attorno ai miti shakespeariani, che ha portato alla realizzazione degli spettacoli Amleto (vincitore del Silver Snowflake come miglior spettacolo teatrale al Sarajevo Winter Festival 2013) e Giulietta e Romeo, lettere dal mondo liquido. Nel 2016, anno del quattrocentesimo anniversario della morte di Shakespeare, il Teatro del Lemming  ha concluso questo trittico teatrale con la produzione W.S. Tempest che, a partire da La tempesta, ultimo testo scritto dal drammaturgo inglese, si presenta in realtà come una riflessione attorno all'intera produzione shakespeariana

Come scrive il regista dello spettacolo Massimo Munaro, “W.S. Tempest è il racconto di un naufragio che avviene, prima di tutto, nella mente del protagonista. E’ lo stesso Shakespeare, nella figura di Prospero, che dal fondo del mare rievoca, come in un delirio o nell'atto della creazione, gli infiniti personaggi delle sue opere: Amleto, Giulietta, Macbeth, Lear, Riccardo, Bruto, tutti tornano a visitarlo. Queste figure rappresentano allo stesso tempo anche frammenti, parti di un'identità composita che è quella del poeta, che è quella di tutti. Il naufragio nella memoria di Prospero/Shakespeare, è così anche un naufragio nella nostra mente. Allo stesso tempo, però, questo naufragio si apre ad un'interrogazione radicale sul senso e sul valore dell'esperienza teatrale oggi. L'esilio di Prospero/Shakespeare rappresenta per noi, in qualche modo, anche l'esilio del teatro dal mondo, la sua attuale marginalità, una marginalità tanto più forte per quel teatro che prova a mettere in gioco il suo senso profondo.”

Il lavoro è rivolto ad un massimo di trenta spettatori alla volta e, per questo, la prenotazione è obbligatoria al numero 0425070643.

28 febbraio 2017




Correlati:

Bagno e Calore - Caminetti e Stufe