OMICIDIO LENDINARA (ROVIGO) Contestata la premeditazione a Nicola Stella, 38 anni, accusato di avere ucciso Massimo Negrini, 51 anni, con un colpo di carabina in faccia per un debito

"Ammazzato a fucilate per non pagare": nuova accusa

Seren automobili affiliazione fino a dicembre 2017

Il corpo di Massimo Negrini, 51 anni, artigiano di Giacciano, venne ritrovato il 2 febbraio 2016 nello scolo Valdentro di Lendinara. Per la sua morte fu arrestato dai carabinieri del Nucleo investigativo Nicola Stella, 38 anni, di Lendinara



Lendinara (Ro) - E' stato giudicato con rito abbreviato nella mattinata di mercoledì 8 marzo. Ed è stata contestata nuovamente, dal pubblico ministero Monica Bombana, una aggravante in precedenza caduta, ossia la premeditazione, per Nicola Stella, 38 anni, di Lendinara. Finito in carcere un anno fa, dopo il fermo dei carabinieri, con l'accusa di avere ucciso con un colpo di carabina in un occhio Massimo Negrini, 51 anni, artigiano esperto in arredamenti da giardino e realizzazione di gazebo di Giacciano con Baruchella.

 Il corpo di Negrini era stato ritrovato nella tarda serata di martedì 2 febbraio 2016 nello scolo Valdentro (LEGGI ARTICOLO). Il 38enne era stato sottoposto a fermo nella mattinata successiva, di mercoledì 3 febbraio. L'ipotesi di reato formulata nell'immediatezza dal sostituto Monica Bombana era stata quella di omicidio premeditato. Secondo questa impostazione, nel pomeriggio di lunedì 1° febbraio Stella avrebbe attirato Negrini in un casale di proprietà dei genitori, dove si trovava la carabina che lo ha poi ucciso. (LEGGI ARTICOLO). A monte di tutto, un debito verso Negrini nell'ordine dei 25mila euro.

Secondo questa ricostruzione, il debito sarebbe maturato nell'ambito di un piccolo giro di vendita di mobili di antiquariato. La difesa di Stella, in un primo tempo, aveva sostenuto la tesi di un omicida diverso dal giovane lendinarese, ossia un cinese che pure sarebbe stato coinvolto nella vendita dei mobili e che avrebbe ucciso Negrini nel casale fuori Lendinara, in un momento in cui Stella era fuori, andato a prendere un paio di chiavi.

Una tesi che però non avrebbe retto il vaglio dell'indagine: il cinese, cioè, esisterebbe,sarebbe stato individuato e ascoltato dagli investigatori, ma non ci sarebbe alcuna prova della sua presenza sulla scena dell'omicidio, del quale quindi come responsabile la Procura considera solamente Stella. Per lui quindi è stato chiesto il giudizio immediato.

Secondo la prima ricostruzione degli investigatori, il giorno dell'omicidio era stato fissato un incontro per chiarire la questione del debito. Discussione alla quale Negrini sarebbe arrivato con una pistola. Stella - intimorito dalla personalità dell'artigiano - avrebbe preparato qualcosa di simile a una trappola predisponendo ossia nel casale dove sapeva ci sarebbe stato lo scambio una carabina. Quella con la quale avrebbe poi sparato in un occhio a Negrini. Da qui l'accusa di omicidio premeditato.

Caduta però corso delle indagini preliminari, con Stella difeso dall'avvocato Giovanni Gentilini. E contestata nuovamente mercoledì 8 febbraio, di fronte al giudice per le udienze preliminari Alessandra Martinelli. La Procura aveva proceduto per giudizio immediato, ma la difesa ha ottenuto il rito immediato, che comporta, in caso di condanna, uno sconto di pena pari a un terzo.

Nel procedimento si sono costituiti parte civile i genitori di Negrini e il fratello, tutelati dall'avvocato Barbara Bisaglia di Trecenta. Una costituzione ammessa dal giudice Martinelli. Entrano quindi nel processo marito, madre e fratello di Negrini, domandando un risarcimento complessivo per la perdita del proprio caro pari a circa un milione di euro.

La difesa di Stella ha annunciato che, il prossmo 9 giugno, l'imputato accetterà l'interrogatorio, spiegando quindi la propria ricostruzione dei fatti. Se non sarà quella la sede opportuna, per mancanza di tempo, la discussione del processo avverrà il 16 giugno successivo.

 

8 marzo 2017




Correlati:

  • In piazza contro l'accoglienza

    FORZA NUOVA LENDINARA (ROVIGO) Una decina di militanti in piazza Risorgimento per prendere parte contro la gestione attuale dell'emergenza profughi

  • Quindici carrelli piena di spesa per chi non ce la fa

    COLLETTA ALIMENTARE (ROVIGO) Solidarietà nazionale in campo a Rovigo, Lendinara, Porto Tolle. Prosegue l'impegno per le famiglie italiane

  • Promessa mantenuta

    SPORT LENDINARA (ROVIGO) Il Comune mantiene gli impegni, nella giornata di mercoledì 6 dicembre è cominciata l’installazione dei defibrillatori negli impianti

  • Furti da paura alle ditte: assolto da tutto

    PAPOZZE E LENDINARA (ROVIGO) Il 28enne era accusato di avere rubato alla Inox Tech e alla Mastergame. Bottino complessivo di oltre 150mila euro

  • La grande festa del presepe

    FESTE LENDINARA (ROVIGO) Dal 3 dicembre al 28 gennaio arriva la XVI rassegna de "L'arte del presepe", a Palazzo Ponzetti in via Duca d'Aosta. E' il primo passo del futuro Museo del Presepe

  • Anziana intossicata da monossido, ricoverata

    VIGILI DEL FUOCO LENDINARA (ROVIGO) Intervento in via Campomarzo, assieme al Suem. Per la donna è stato necessario il trasporto in ospedale

  • La guerra degli ultimi che tocca il cuore

    SCUOLA LENDINARA (ROVIGO) Rievocazione storica con i volontari dell'associazione "Uniti nella memoria". Così i ragazzi si appassionano alla storia della Grande guerra

Bancadria 730x90 esclusiva