TRIBUNALE ROVIGO Chiuso il 3 marzo il lungo contenzioso giudiziario. "L'apparecchiatura non viola la riservatezza e si può usare". Ribaltata la decisione del giudice di pace, via libera alle multe

Arriva il supervelox: è nascosto e non va segnalato

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Brutta notizia per centinaia di automobilisti. Il Tribunale di Rovigo ha infatti messo la parola fine a un lungo contenzioso giudiziario, dando il via libera all'adozione di un nuovo tipo di velox, che funziona in movimento, installato a bordo della polizia locale



Rovigo - La sentenza è passata in giudicato. Ora il "supervelox" si può usare. Lo ha deciso il Tribunale di Rovigo. Per ora le apparecchiature di questo tipo, "Scout Speed", sono in dotazione alla polizia locale della Bassa Padovana, ma non appare da escludersi l'estensione anche in Polesine e, a oggi, decine se non centinaia di automobilisti polesani sono già stati "battezzati" con le contravvenzioni che fornisce.

Una apparecchiatura che ha due requisiti importanti. Montata sulle auto della polizia locale, funziona in movimento: valuta la velocità delle vetture che incrocia, facendo scattare le multe; non solo: non necessita di nessuna segnalazione.

Una sentenza definitiva, quindi, e un'altra appena pubblicata, sempre dal Tribunale di Rovigo. Al momento sono le uniche, a livello nazionale, che trattano la legittimità dell'impiego di questa apparecchiatura. Costituiscono, quindi, un precedente di enorme importanza dal punto di vista giurisprudenziale.

Entrambe le vittorie sono state conseguite dall'avvocato Giovanni Daniele Toffanin e dalla collega Laura Massaro, con studio a Rovigo. "Queste due decisioni - spiega la loro nota stampa - rappresentano allo stato a livello nazionale le uniche pronunce rese in grado Appello in materia di scout speed con conseguente innovazione della materia in punto all'utilizzo di questa strumentazione, pienamente legittima, da parte della polizia locale".

"Il giudice - chiude la nota - ha infatti ritenuto che la strumentazione di cui si discute, debitamente omologata e sottoposta con cadenza regolare ai controlli di verifica della funzionalità e taratura previsti dalla normativa vigente in materia, possa essere utilizzata ai fini della sicurezza della circolazione stradale, senza necessità di presegnalazione alcuna, con conseguenze ammissibilità della contestazione differita. Altresì, la pronuncia ha statuito l'assenza di violazione alla disciplina in materia di privacy, superando le motivazioni rese dal giudice di pace nella sentenza impugnata".

8 marzo 2017




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