PROCESSIONARIA ARQUA' POLESINE (ROVIGO) Minoranza all'attacco: "Al Castello abbattuti gli alberi, ma poi i rami con i nidi infestanti sono stati lasciati all'aperto"

"Non è così che si combatte l'infestazione"

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Una interrogazione a risposta scritta con la quale la minoranza in consiglio comunale segnala una procedura di gestione dell'infestazione di processionaria nel parco del Castello (LEGGI ARTICOLO) che solleva molti dubbi



Arquà Polesine (Ro) - "In prima istanza sono stati abbattuti gli alberi interessati e depositate le ramaglie all'aperto. Poi, il  trasporto in altro sito del Comune,  a qualche centinaio di metri dal parco, con il rischio di diffondere ulteriormente  il fenomeno infestante"

 

Questo quanto sarebbe avvenuto, secondo Vincenzo Altieri, capogruppo di minoranza in consiglio comunale ad Arquà Polesine, nel corso delle operazioni messe in atto dal Comune per combattere l'infestazione di processionaria che è stata individuata negli alberi del parco del Castello.

 

Ma non è l'unica questione sollevata dalla minoranza, che con una interrogazione a risposta scritta presentata dai consigli Vincenzo Altieri, Lorenza Barion e Giorgio Brandolese, chiede chiarimenti sulla maniera in cui l'amministrazione comunale ha affrontato l'infestazione di processionaria.

L'interrogazione domanda anche se "l'abbattimento degli alberi interessai dalla processionaria nel parco del Castello sia stato effettuato sulla base di quale decisione che prevedesse questa soluzione? L'intervento di abbattimento e relativo impegno di spesa è stato definito con quale atto pubblico".

"Dal momento che il parco del Castello gode dell'apertura al pubblico - prosegue l'interrogazione a risposta scritta - è stata interessata l'autorità sanitaria per la verifica degli interventi da operarsi in caso di presenza della processionaria? Dove e come sono stati smaltiti i tronchi, le ramaglie e i nidi abbattuti? Sono state rispettate tutte le norme in ordine alla profilassi nel sito comunale?".

8 marzo 2017




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