COMUNE ROVIGO La prossima settimana il sindaco Massimo Bergamin nominerà l’assessore mancante. Resta la più papabile di nomina l’unico curriculum presentato dalla maggioranza, quello di Patrizia Borile

A giorni la giunta sarà completata 

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Il primo cittadino di Rovigo, Massimo Bergamin, annuncia la nomina del nuovo assessore entro la prossima settimana. Sarà una donna e avrà la delega ai servizi sociali. Il nome dovrebbe essere quello di Patrizia Borile, ex direttrice del Csa di Adria, proposta dal gurppo di Paolo Avezzù (LEGGI ARTICOLO). Per quanto riguarda la tenuta della giunta, si attende la risposta dell’Anci Nazionale a giorni, o addirittura ad ore, per scongiurare le dimissioni dell’assessore Antonio Saccardin (LEGGI ARTICOLO), ancora in stand by



Rovigo – “Spero che la squadra di governo rimanga la stessa, con l’aggiunta di un nuovo elemento. Sicuramente ci sarà anche un piccolo rimpasto di deleghe”. Sono le parole del primo cittadino Massimo Bergamin che annuncia la nomina dell’assessore mancante, che avverrà ufficialmente la prossima settimana. Nell’annunciarlo, però, non può mancare un riferimento alle dimissioni sospese dell’assessore Antonio Saccardin. Dimissioni che il sindaco si augura non vengano scongelate ma allo stesso tempo dichiara: “Io sono tranquillo sulla questione del Mef, non sono certo io ad aver dato un ultimatum e non ho intenzione di farmi carico degli ultimatum degli altri. Detto questo, ripeto, spero che la squadra di governo rimanga la stessa, con l’aggiunta del nuovo elemento che presenterò la prossima settimana”. 

Il sindaco si riferisce alla minaccia di dimissioni dell’assessore Antonio Saccardin qualora una delibera di risoluzione della questione Mef non fosse stata approvata dalla giunta entro la fine di febbraio. Febbraio che è finito ma le dimissioni di Saccardin non sono arrivate. A Palazzo Nodari, infatti, si attende un parere dell’Anci Nazionale che potrebbe arrivare a giorni, forse anche a ore. Una volta arrivato il parere, il sindaco dichiara di mettere insieme i pezzi e poi dare indicazione agli uffici su come procedere con la delibera. E con le dimissioni congelate, il primo cittadino afferma di non voler fare le cose di fretta, trattandosi di una questione delicata, ma di volere, allo stesso tempo, che Saccardin rimanga nella squadra di governo.

Intanto, si prepara a Palazzo l’insediamento dell’assessore che manca all’appello, dalla cacciata di Beatrice Di Meo, ex assessore ai servizi sociali, le cui deleghe sono attualmente in mano all’assessore Luigi Paulon. La più papabile continua ad essere Patrizia Borile, ex direttrice del Csa di Adria, unico curriculum arrivato sul tavolo del sindaco dopo la richiesta fatta ai gruppi di maggioranza di presentare candidature per quel posto. Il nome è stato fatto dal gruppo Obiettivo Rovigo, che afferisce al presidente del consiglio comunale Paolo Avezzù ma potrebbe mettere d’accordo tutti i centristi, o la maggior parte di loro, visto che all’epoca, prima della nascita del gruppo Misto, il nome della Borile era già stato fatto in accordo anche con il gruppo di Renato Borgato.

9 marzo 2017
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