PREDONI DEL PO ROVIGO Sgominata una banda di sei romeni, intercettati dai carabinieri. Con le batterie facevano stragi, sequestrata una tonnellata di pescato. Fermati nel tratto cremonese

Il video dell'orrore: massacro di pesci con la corrente

Sagra della rana 02 - 21agosto - 03 settembre 2017

Scene che fanno male. Una strage terrificante di pesce, commessa nel fiume Po, che ha consentito a una banda di romeni di sei persone di racimolare qualcosa come una tonnellata di pescato, che sarebbe stato rivenduto in Romania al ritorno in patria



Rovigo - In quella cascina c'era una tonnellata di pesce, ma anche batterie da auto, cavi elettrici, gommoni. Da una parte un massacro, dall'altra gli strumenti impiegati per farlo. E rifarlo. I carabinieri di Casalmaggiore, nel Cremonese, non distante da Mantova, hanno messo le mani su un gruppo di sei cittadini romeni che, secondo le contestazioni, devastavano abitualmente il fiume Po, pescando con l'elettricità.

Sei romeni dotati di licenza di pesca. Secondo le ricostruzioni degli investigatori la banda faceva abitualmente strage di pesce sul grande fiume. Immergevano i cavi in acqua, chiudevano il contatto con la batteria e nel giro di decine di metri tutto il pesce moriva. I militari hanno sequestrato centinaia di esemplari di carpe, siluri e altro, assieme a tutta la strumentazione impiegata a questo scopo. 

Si tratta di un fenomeno purtroppo molto noto anche in Polesine, dove bande di questo tipo sono ormai diventate stanziali, con lo scopo di raccogliere grandi quantitativi di questo tipo di pesce prima di tornare in patria per venderlo a fini alimentari.

9 marzo 2017
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