SICUREZZA STRADALE LENDINARA (ROVIGO) Marco Dabbizzi ed Irene Sasso del circolo locale di Fratelli d’Italia invitano l’assessore Nabeel Bassal a prendere in considerazione l’uso dei sistemi tutor per la città e far rispettare il codice della strada a tutt

"Velox in campagna ma è tollerato il parcheggio selvaggio per la messa" 

Bagno e Calore - Caminetti e Stufe

Invece che installare autovelox in aperta campagna perché non dotarsi di sistema tutor che andrebbe anche a limitare la velocità dei mezzi pesanti? E’ la domanda che si pongono Marco Dabbizzi ed Irene Sasso del circolo locale di Fratelli d’Italia dopo l’arrivo dei nuovi autovelox in città 



Lendinara (Ro) - “Se passi per Lendinara occhio agli autovelox” è il messaggio di Marco Dabbizzi ed Irene Sasso del circolo locale di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale che rilevano come non sia corretta l’installazione degli autovelox in aperta campagna.

“Nelle ultime settimane gli apparecchi per pizzicare chi supera i limiti di velocità sono stati sostituiti con modelli più moderni ed ai tre già presenti, e come promesso il quarto è arrivato pochi giorni fa, grazie a questo escamotage, - affermano - il Comune potrà portare a casa in un solo giorno migliaia di euro. L’istallazione dei suddetti autovelox viene spesso giustificata come l’impegno delle amministrazioni in termini di sicurezza stradale ma se così fosse, perchè installarli praticamente in aperta campagna lontani dai centri abitati? Per la sicurezza di chi? Delle nutrie che rischiano l’investimento attraversando la strada?”.

I due spiegano che se davvero l’amministrazione nella figura dell’assessore Nabeel Bassal fosse interessata alla sicurezza stradale di chi abita o transita sulle strade lendinaresi adotterebbe sistemi che impongano agli automobilisti di mantenere la velocità imposta dal limite “questo soprattutto in zone abitate e non certamente in aperta campagna. Tali sistemi si chiamano Tutor e sono presenti sul 40% della rete autostradale, per una copertura circa di 2500 km, ed in moltissimi comuni italiani, dove amministrazioni attente realmente alla sicurezza dei propri concittadini li hanno adottati già da molto tempo. Questo tipo di rilevatore di velocità coprendo lunghi tratti di strada, tutela non solo le nutrie in campagna, ma incroci rotatorie ed attraversamenti in genere su tratti stradali ad alta percorrenza dove si sa spesso i limiti non sono rispettati”. 

“Sul tratto lendinarese della regionale 88 per i mezzi pesanti è stato abbassato il limite a 30 km orari acquistando, conseguentemente segnaletica nuova, ma tale limite, non è rispettato dalla maggior parte dei mezzi pesanti. Il sistema tutor garantirebbe il rispetto anche di questo limite, - aggiungono - aumentando la sicurezza di chi percorre il tratto di regionale 88”. 

I due di Fratelli d’Italia si chiedono infine come mai per il rispetto dei limiti di velocità l’assessore sia cosi attento, ma non lo sia per i mezzi parcheggiati la domenica lungo via del Santuario nell’area degli stop o lungo via Santa Lucia con conseguente restringimento della carreggiata: “La partecipazione alla santa messa esenta dall’obbligo di rispettare il codice della strada permettendo il parcheggio selvaggio? - concludono - Non siamo assolutamente contrari a sanzioni amministrative riteniamo che chi infrange il codice della strada debba indubbiamente pagare ma questo non è certamente il modo in cui fare ne prevenzione nè sicurezza stradale ma semplicemente cassa”. 

11 marzo 2017




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