CULTURA ROVIGO L’assessore Andrea Donzelli, insieme alla dirigente Nicoletta Cittadin, ha incontrato i dipendenti di museo e teatro per spiegare cosa comporterebbe il passare sotto la Fondazione

Incontri con il personale per spiegare “l’operazione epocale"

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Il personale era preoccupato perché nessuno lo aveva mai coinvolto nel progetto fortemente voluto dall’assessore Andrea Donzelli, di dare finalmente e concretamente vita alla Fondazione Cultura che prenderebbe in mano la gestione del Museo dei Grandi Fiumi e del Teatro Sociale, dipendenti compresi (LEGGI ARTICOLO). Così l’assessore Andrea Donzelli, insieme alla dirigente Nicoletta Cittadin hanno organizzato due incontri, nella mattinata di giovedì 9 marzo, prima con i dipendenti del Museo e poi con quelli del Teatro. Manifestazioni positive da parte dei lavoratori delle cooperative, preoccupazione invece per il personale dipendente del Comune che teme di perdere pezzi di contributi e di passare ad un contratto meno favorevole



Rovigo – “In effetti nessuno aveva ancora coinvolto il personale sulla questione del passaggio della cultura dal Comune alla Fondazione Cultura, anche perché siamo ancora al primo step – spiega l’assessore Andrea Donzelli – dopo un primo passaggio in commissione (LEGGI ARTICOLO), ora la Fondazione dovrà dimostrare sulla carta di poter essere più efficiente e più economica del Comune nella gestione della cultura nella città di Rovigo. Poi chiaramente avremmo coinvolto anche il personale e le rappresentanze sindacali. Ma vista l’agitazione del personale che ha scoperto della possibilità della cessione di museo e teatro alla Fondazione Cultura dai giornali, ho ritenuto corretto organizzare un incontro e spiegare la questione”.

E così nella mattinata di giovedì 9 marzo, l’assessore, insieme alla dirigente Nicoletta Cittadin, ha incontrato prima il personale del museo e poi quello del teatro. “Si tratta di una quindicina di dipendenti del Comune più un numero variabile di lavoratori delle cooperative – spiega l’assessore – I lavoratori delle cooperative presenti all’incontro hanno manifestato solo esternazioni positive sulla possibilità di cessione della cultura alla Fondazione Cultura. I dipendenti del Comune, invece, sono preoccupati perché non conoscono i dettagli del contratto, se questo verrà cambiato, e non hanno intenzione di perdere contributi o “privilegi” del dipendente pubblico a tempo indeterminato”. Ma secondo l’assessore, non si procederà prima di aver coinvolto personale e sindacati: “Si tratta di una operazione epocale per Rovigo – conclude l’assessore – non lasceremo nessun dettaglio al caso”.

12 marzo 2017
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