AMBIENTE ROVIGO Eddi Boschetti, portavoce del Wwf provinciale, ritiene che la realizzazione di un tratto stradale a sud del Ceresolo per il completamento del Passante Nord implicherà problematiche di natura idrogeologica ma anche sotto l’aspetto acustico

"Bisognerebbe tutelare i corsi d’acqua invece di assaltarli col cemento"

Seren automobili affiliazione feb-mar-apr 2017

Stoppare il consumo del suolo ed investire su progetti di riforestazione: questo l’invito di Eddi Boschetti, portavoce del Wwf provinciale, che ritiene come la realizzazione di un tratto stradale a sud del Ceresolo per il completamento del Passante Nord comporterebbe sia problematiche di natura idrogeologica che un inquinamento acustico e atmosferico



Rovigo - Dubbi e perplessità da parte dell’associazione ambientalista Wwf di Rovigo per voce di Eddi Boschetti sui lavori di progettazione e realizzazione del Passante Nord riproposto dalla maggioranza (LEGGI ARTICOLO). 

“Il progetto è da ritenersi variante al Pat - esordisce Boschetti - e pertanto l’iter autorizzativo dovrà ripartire da zero a cominciare dal sottoporre il progetto al voto del consiglio comunale. Il tracciato proposto insiste per tutta la sua lunghezza entro 150 metri dal canale Ceresolo, corso d’acqua pubblico rispetto al quale il progetto prevedrebbe addirittura il tombinamento per un tratto significativo, con il rischio di assoggettabilità dell’opera a Via”.

Secondo Boschetti la realizzazione ex novo di un tratto stradale a sud del Ceresolo, implicherà problematiche di natura idrogeologica, “peraltro già riscontrate nel precedente progetto che prevedeva il passaggio su Parco Langer” precisa. Il superamento di tali ostacoli tecnici quindi comporterebbero costi ulteriori “per un’opera sulla cui utilità si pongono grossi interrogativi alla luce alla luce del Piano del traffico in possesso della stessa amministrazione comunale”.

Ulteriore aspetto collegato al passaggio del tratto a sud del Ceresolo, è l’impatto sotto gli aspetti dell’inquinamento acustico e atmosferico, ai danni delle abitazioni e degli istituti scolastici del quartiere Commenda, “in un quadro generale di qualità dell’aria tutt’altro che buono, creando al tempo stesso un’interruzione del corridoio naturale lungo il corso d’acqua vincolato. 

Problematiche, queste, - afferma Boschetti - ben più gravi del lasciare parzialmente scollegata una rotatoria cieca sulla cui origine e realizzazione ci sarebbe molto da approfondire, e che richiedono da parte della pubblica amministrazione azioni concrete e investimenti ben più necessari e urgenti”.

“Rovigo si può definire, presso le sue periferie e frazioni, scarsamente cementificata e caratterizzata da ambienti rurali e da polmoni verdi venutisi a creare spontaneamente. - continua Boschetti - Tali ambienti grazie ai corsi d’acqua possono connettersi tra loro andando a costituire le nuove “mura naturali della città”, che farebbero letteralmente levitare il dato del verde pro capite e ridare un volto alla città. Il primo passo per giungere a questo solo apparentemente utopistico obiettivo è stoppare il consumo del suolo, soprattutto lungo i corsi d’acqua, rispettando semplicemente le leggi vigenti in materia di vincolo idrogeologico e degli strumenti di pianificazione, consentendo a livello normativo il venirsi a creare di vere fasce di rispetto del corso d’acqua. Il secondo è consentire che il rimboschimento avvenga, non importa se spontaneamente in un tempo medio-lungo o se indotto in tempi più brevi, attraverso l’investimento su progetti di riforestazione, sfruttando tutti gli strumenti normativi ed economici disponibili atti ad applicare concretamente tali misure”. 

Per il portavoce provinciale del Wwf nel frattempo sono tante le misure urgenti da attuare al fine di ridurre la pressione dello smog e migliorare la rete stradale esistente, favorendo altresì la viabilità alternativa al traffico veicolare privato, e l’uso della bicicletta con il potenziamento della rete ciclabile.

13 marzo 2017




Correlati:

Bagno e Calore - Caminetti e Stufe