SCUOLE ROVIGO Pochi nati e in provincia sempre più Comuni perdono le primarie. Osvaldo Pasello, dirigente : “Servirebbero classi minime da dieci la peculiarità del nostro territorio” 

Polesine destinato alle pluriclassi a meno che non cambi la normativa

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Sempre meno classi nelle scuole elementari del territorio polesano, sempre più comuni senza scuola e aumento delle policlassi. A denunciarlo il dirigente scolastico Osvaldo Pasello. In un territorio che fa sempre meno figli e troppo dispersivo, i genitori sono costretti a percorrere decine di chilometri per accompagnare a scuola i bimbi oppure si devono adattare alle pluriclassi. La soluzione, secondo il dirigente, potrebbe essere quella di intervenire sulla legge nazionale riducendo il numero minimo di alunni per classe, così come è previsto per i comuni montani 



Rovigo - “Dovremmo essere considerati alla stregua dei paesi montani con una normativa che ci permetta di creare classi elementari in Polesine con un numero minimo di alunni inferiori rispetto a quelli previsti dalla legge per i comuni in pianura. Il nostro territorio, quello Polesano, è molto vasto e dispersivo, e senza classi elementari nei comuni costringiamo i genitori a spostarsi di decine di chilometri per accompagnare a scuola i figli, o a prendere parte alle pluriclassi”. A lanciare l’allarme è il dirigente scolastico Osvaldo Pasello, dell’Istituto comprensivo di Villadose, che sottolinea come negli ultimi anni sia in Polesine sempre più accentuata la perdita di scuole elementari nei Comuni più piccoli o il ricorso alle pluriclassi. “Ricordo addirittura che qualche anno fa Oca Marina, nel Comune di Taglio di Po, aveva una pluriclasse di 5 anni – spiega Pasello – ovvero nella stessa classe c’erano bambini che avrebbero dovuto frequentare classi diverse dalla prima alla quinta elementare, tutti insieme”. Chiaramente una soluzione che preoccupa i genitori che avendo a cuore l’istruzione dei propri figli, decidono di spostarli nel capoluogo, o in città maggiori come Adria nel Basso Polesine o Badia Polesine per quanto riguarda i “comunelli” dell’Alto. 

“A Rovigo abbiamo un tasso di fecondità più basso di tutto il Nord Italia e, inoltre, siamo un territorio esteso con bassa densità abitativa – continua il dirigente scolastico – Il mio parere pedagogico è che sia meglio per i bambini frequentare la scuola nel proprio paese ma in Polesine diventa sempre più difficile. L’unico modo per intervenire è fare qualcosa a livello di normative per quanto riguarda il numero di alunni per classe. Se da un lato sono chiaramente “privilegiati” i Comuni montuosi per i quali il numero minimo è ridotto in connessione alle difficoltà di spostamento, dovremmo chiedere di tener conto anche delle difficoltà del Polesine, nonostante si trovi in pianura. Abbassare il numero minimo sarebbe l’unico modo per favorire le classi elementari in tutti i Comuni, senza obbligare i genitori a fare chilometri e chilometri per portare a scuola i bimbi o obbligare gli alunni a prendere parte alle pluriclassi pur di stare vicini a casa”.

13 marzo 2017
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