STORIA ROSOLINA (ROVIGO) Trovata in queste ore sul Delta del Po una postazione radar  tedesca risalente alla  Seconda Guerra Mondiale. L’annuncio del ricercatore Luciano Chiereghin

Una scoperta eccezionale, un reperto storico raro

Sagra della rana 02 - 21agosto - 03 settembre 2017

Dopo sei mesi di ricerche Luciano Chiereghin, da 15 anni sulle tracce di antiche fortificazioni, ne ha scoperta una tedesca proprio nel Delta del Po in via XXV aprile nel Comune di Rosolina risalente alla Seconda Guerra Mondiale che era completamente coperta dalla vegetazione. Il ricercatore non  esclude la possibilità di trovare nelle vicinanze anche le batterie antiaeree


Rosolina (Ro) - Il Delta del Po continua a regalare testimonianze della nostra storia. Nelle ultime ore è stata trovata una postazione radar dell'esercito tedesco risalente alla Seconda Guerra Mondiale. Il ritrovamento è avvenuto lungo via XXV aprile, nel Comune di Rosolina.

"La postazione era completamente sepolta dall’alta vegetazione di rovi ed arbusti e si trovava in un piccolo appezzamento agricolo sul Delta del Po” esordisce Luciano Chiereghin, ricercatore che da ben 15 anni è sulle tracce delle antiche fortificazioni. 

“E’ una delle poche, forse l’unica, postazione radar tedesca rimasta in Italia - ha proseguito Chiereghin - dunque una rarità. Questa postazione radar tedesca era in costante collegamento radio e telefonico con le batterie antiaeree tedesche chiamate Flaktürme (conosciute come il terrore dei piloti dei bombardieri alleati) e italiane, le quali una volta ricevuti i dati rilevati dai radar si preparavano ad aprire il fuoco contraereo. Non escluderei la possibilità di trovare nelle vicinanze, a distanza di pochi chilometri, queste batterie antiaeree”. 

La ricerca è durata mesi ed è stata approfondita con materiale fotografico dettagliato, documenti, analisi storica e militare: “Siamo dinanzi ad una postazione radar tedesca con base esagonale con il lato di 2,5 metri che è stata edificata con sasso vivo posato in malta cementizia molto tenace ed è alta sul livello della campagna quanto la lunghezza del suo lato - spiega Chiereghin - E' sovrastata da un tronco di piramide in calcestruzzo armato, sempre a base esagonale e alto circa un paio di metri; su una di queste facce inclinate si apre una finestrella a forma quadrata 80x80 cm da cui si può accedere al suo interno. Due fori da un lato della finestrella fanno arguire che un tempo fosse dotata di un battente che ora è scomparso. Alla base del manufatto vi è un pozzetto a base quadrata sempre in cemento armato, con dimensioni 1,5x1,5 m. e alto 1 m. su uno dei lati vi sono 5 fori da 10 cm. circa di diametro, disposti uno sopra l’altro”.

14 marzo 2017
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