ANIMALI FRATTA POLESINE (ROVIGO) Il Comune si adegua alle direttive della Regione, che ha programmato l'estinzione dell'animale in Veneto e si impegna ad attuare il piano di contenimento

Anche Fratta dichiara guerra alle nutrie

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Era stata la Regione del Veneto, nei mesi scorsi, a individuare con chiarezza lo scopo finale: la eradicazione della nutria in Veneto, ossia la sua estinzione dal territorio della Regione (LEGGI ARTICOLO)



Fratta Polesine (Ro) - Sono tre volte pericolose: per la sicurezza idraulica, per la sicurezza stradale e per l'agricoltura. Quindi, che lo sterminio abbia inizio. Lo aveva deciso la Regione del Veneto nei mesi scorsi, ora il Comune di Fratta Polesine si adegua e mette nel mirino, letteralmente, dal momento che si parla anche di abbattimenti, la nutria.

Animale non autoctono del Polesine, importato dal Sudamerica col suggestivo nome di castorino per fare pellicce, sistemato spesso in allevamenti malmessi o comunque con poca attenzione, dando inizio a una serie di liberazioni che hanno visto il roditore adattarsi benissimo al nostro ecosistema, dando il via a una proliferazione che ora viene vista con apprensione a vari livelli.

Scava le sue tane negli argini, e questo mette a rischio la loro tenuta; se investito in strada rischia di provocare gravi danni, alla luce della sua mole; ed essendo erbivoro minaccia anche, sostengono sempre i detrattori, le colture. Queste le motivazioni alla base della decisione della Regione del Veneto di prefissarsi l'eradicazione della nutria, ossia la sua estinzione, perlomeno dalla nostra Regione.

Da qui la previsione di tutti gli adempimenti necessari per contenimento, cattura, uccisione e smaltimento. Una pianificazione alla quale si è adeguato anche il Comune di Fratta Polesine, nel corso dell'ultima giunta comunale.

16 marzo 2017
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