PESCA DI FRODO PROVINCIA DI ROVIGO Palazzo Celio lancia un corso per la vigilanza nelle acque interne, ben 35 pescatori stanchi dei prelievi abusivi dei romeni fanno richiesta: parte la "crociata"

Crociata contro i predoni: arrivano i pescatori - vigilantes

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Una idea che ha immediatamente riscosso un consenso che definire generale è dire davvero poco: sono ben 35 i pescatori che hanno chiesto alla Provincia di potere agire come vigilantes volontari per debellare il fenomeno della pesca di frodo che sta massacrando il nostro Delta



Rovigo - Adesso basta. Saccheggio dopo saccheggio, strage di pesce dopo strage di pesce, la pazienza è ampiamente finita. I pescatori - quelli veri, che amano la disciplina e liberano il pesce - hanno chiesto di potere diventare Guardie giurate volontarie in materia di pesca. Ossia figure che, pur non essendo certo componenti delle forze dell'ordine, e tanto meno agenti di polizia giudiziaria, possono comunque svolgere controlli e fare scattare verbali per determinate violazioni.

Il desiderio è quello di debellare il fenomeno della pesca di frodo, maledettamente intensificatosi in Basso Polesine, ma non solo. Nella nostra provincia, come ormai in tutto il corso del Po, agiscono bande di stranieri, solitamente romeni, comunque dell'Est Europa che fanno strage di pesce, usando reti di chilometri, storditori elettrici, ma anche altro.

La Provincia di Rovigo ha deciso di programmare un corso di sei incontri per un totale di 21 ore di lezione, al fine di dare ai partecipanti le basi forti delle quali affrontare poi le prove d'esame: quella pratica, che consiste nella simulazione di redazione di un verbale amministrativo per violazioni in materia di pesca, e quella orale.

16 marzo 2017
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