RIFONDAZIONE COMUNISTA ROVIGO Doppia assemblea pubblica a Taglio di Po e Porto Viro, per rilanciare la lotta per il territorio. I relatori hanno evidenziato le attuali criticità del Polesine

I nostri mali: "Voucher, sanità privata e trivelle"

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Due assemblee che hanno visto la Federazione della Rifondazione comunista polesana fare il punto sui problemi del Bassopolesine e del Polesine, oltre che evidenziare quelle che devono essere le prossime lotte da combattere prioritariamente



Porto Viro (Ro) - "Le due assemblee pubbliche a Taglio di Po e Porto Viro hanno detto con forza che Rifondazione comunista rilancia la propria iniziativa sul tema dello sviluppo del territorio e ribadisce la centralità degli investimenti pubblici per interventi strutturali nella messa in sicurezza idrogeolica del territorio". Lo spiega la nota di Rifondazione Comunista.

Diego Foresti, esponente del partito, ha ribadito il no alle trivelle sia a terra che in mare, affermando che "diventa centrale il ruolo dei sindaci e dei cittadini per mettere in campo azioni di tutela del nostro territorio che ha già pagato un tributo pesantissimo con il fenomeno della subsidenza, a causa delle estrazioni gassose.

"Per i due settori strategici dell'economia del Delta: pesca e agricoltura, servono interventi strutturali e non tampone - prosegue - per dare una soluzione stabile allo sbocco a mare del porto di Pila, per evitare l'insabbiamento continuo e impedire la risalita del cuneo salino, oltre allo smantellamento della centrale di Polesine Camerini con la bonifica dell'area e la sua riqualificazione ambientale. Anche rilanciare il Parco del Delta nel rispetto della biodiversita e del suo habitat, chiudendo la partita del parco unico interregionale".

Guglielmo Brusco è intervenuto per il settore della Sanità, denunciando la strategia ben precisa della Regione del Veneto volta alla privatizzazione dei servizi che invece devono essere pubblici.

 

"I numeri parlano chiaro - ha detto Brusco - dal 1992 al 2013 i posti letto negli ospedali pubblici sono passati da 27.221 a 14.574, meno 46%. Nelle cliniche private invece da 3.872 a 2.872, con un calo di soli 1.000 posti letto pari al 25%. Dal punto di vista economico nella ex-Asl 19, dal 2005 al 2015, ci sono state perdite pari a circa 58 milioni di euro, oltre 5 milioni medi annui. Nella casa di cura privata di Porto Viro, la proprietà ha avuto quasi 17 milioni di euro di utili, pari a quasi 1,5 milioni di euro annui di utili! Per questo riteniamo sia ora di rendere pubblica la clinica di Porto Viro che con Adria risponde alle esigenze sanitarie del Basso Polesine".

Riccardo Bego della Fiom-Cgil Rovigo ha trattato il nodo dolente dei voucher che gli ultimi anni hanno visto un boom dell'utilizzo, "via maestra per spacciare come accessori od occasionali attività che non lo sono, creando sommersione e precarizzazione del lavoro. Il lavoro occasionale va normato con uno strumento di natura contrattuale che assicuri pienezza contributiva, previdenziale e assicurativa".

Paolo Benvegnù, segretario regionale di Rifondazione comunista, ha sottolineato il ruolo centrale  degli investimenti pubblici per il Delta, condizione per uscire dalla marginalizzazione in cui si trova l'area con la realizzazione di  posti di lavoro, perciò la necessità di mettere in campo un piano per il lavoro che veda sindaci e cittadini protagonisti nelle scelte di tutela del territorio. Infine l'opposizione assoluta del Prc alla tassa che Zaia chiede ai cittadini Veneti per la Pedemontana".

16 marzo 2017
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