SERVIZI TAGLIO DI PO (ROVIGO) La coordinatrice comunale di Direzione Italia Lorena Tasso interviene sulla gestione della raccolta differenziata nel comune che vede una tassa sui rifiuti alta 

"Non dovevamo pagare meno se differenziavamo bene i rifiuti?"

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Servirebbe una maggiore informazione sul corretto frazionamento dei rifiuti facendo partecipare attivamente i cittadini secondo Lorena Tasso che evidenzia come la Tari, la tassa sul servizio dei rifiuti, sia alta nonostante gli sforzi dei cittadini di differenziare correttamente i rifiuti



Taglio di Po (Ro) - Una sorpresa nell’uovo di Pasqua che sarà poco gradita la Tari, la tassa sul servizio dei rifiuti che non si tramuta in un ribasso nonostante gli sforzi dei cittadini di differenziare correttamente i rifiuti. E’ per questo che secondo Lorena Tasso, coordinatrice locale di Direzione Italia, servirebbe una maggiore sensibilizzazione sul corretto frazionamento dei rifiuti.

“Non si era detto che con la raccolta differenziata si avrebbe pagato di meno la spazzatura? - esordisce Tasso - Ebbene, dai dati, che si trovano negli allegati alla delibera dello scorso consiglio comunale, si evince che Taglio di Po è un Comune che differenzia per il 70% i suoi rifiuti ed è un risultato molto positivo che testimonia la grande sensibilità ambientale dei cittadini ma si evince anche che il rifiuto, chiamato secco indifferenziato, incide per il 21,12% sull’intero costo della raccolta dei rifiuti nonostante che per esso ci siano 2 raccolte al mese, a parte le raccolte degli imballaggi misti, mentre per tutti gli altri rifiuti riciclabili si eseguono circa una ventina di passaggi al mese: nello specifico, i costi operativi di raccolta del secco sono di 93.583,50 euro mentre quelli della raccolta differenziata sono di 232.602,93 euro. Da notare che 93.583,50 è quasi la metà di 232.602,93”.

 

Tasso fa presente che se si fa un’analisi del secco indifferenziato si può trovare al suo interno frazioni di rifiuti riciclabili “ed è a questo livello che, sia il Comune che Ecoambiente, devono intervenire con una maggiore informazione sul corretto frazionamento dei rifiuti perché altrimenti il risparmio dovuto al lavoro costante e preciso dei cittadini, che differenziano bene, viene vanificato dalla eccessiva produzione di secco indifferenziato. Mi aspettavo più grinta e determinazione da parte della giunta in questo settore. - commenta - Avendo poi la certificazione ambientale Emas, il comune di Taglio di Po ha l’onere di migliorare sempre di più le sue prestazioni ambientali e quindi avrebbe dovuto organizzare, in questi anni, delle campagne di sensibilizzazione volte a ridurre la quantità di rifiuti, facendo partecipare attivamente i cittadini e non lasciando Ecoambiente farsi carico dell’educazione ambientale dei cittadini tramite il calendario di raccolta rifiuti e con progetti che hanno coinvolto solo gli alunni delle scuole dell’obbligo”.

Per la coordinatrice locale di Direzione Italia si poteva fare molto di più in tema ambientale e soprattutto sull’informazione ambientale diventando Comune capofila di altri comuni e creando eventi green, finanziabili con i bandi europei Life ambiente, che coinvolgessero il Conai e localmente i commercianti e le associazioni di volontariato. 

16 marzo 2017
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