AMBIENTE POLESINE (ROVIGO) Botta e risposta tra il il senatore di Forza Italia Bartolomeo Amidei e il consigliere regionale del Pd Graziano Azzalin, che si accusano reciprocamente di non conoscere appieno la questione del Parco unico del Delta del Po 

"Parco regionale o nazionale?". Intanto, si litiga

Bartolomeo Amidei e Graziano Azzalin
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Si accusano entrambi di non conoscere appieno la questione sull’interregionalità - nazionalità del Parco del Delta del Po il senatore di Forza Italia Bartolomeo Amidei ed il consigliere regionale del Partito democratico Graziano Azzalin. Tutto nasce dal dissenso di Amidei sull'ipotesi che vedrebbe il parco in futuro nazionale, pur a fronte della cosiddetta "clausola di salvaguardia", tanto da invocare la convocazione di un tavolo allargato di discussione. Azzalin invece ha ribadito che l’ipotesi del Parco nazionale non è scritta da nessuna parte e che comunque in aula è stata approvata una mozione all’unanimità, che impegnava la Giunta ad aprire un tavolo con tutti gli attori interessati per un percorso condiviso. Da qui la risposta di Amidei che invece riporta alcuni passi sul disegno di legge che cita testualmente “si dà la possibilità di realizzare un Parco interregionale, con una regia unica, prodromico alla nascita di un parco nazionale”


Rovigo - Parco del Delta del Po regionale o nazionale? E’ un tema che ha lanciato un vero e proprio botta e risposta tra il senatore di Forza Italia Bartolomeo Amidei ed il consigliere regionale del Partito democratico Graziano Azzalin sui verbali del provvedimento legislativo 119, che si accusano reciprocamente di non conoscere appieno la questione. 

Amidei è a favore del mantenimento dell'attuale assetto del parco e esprime un no secco all'ipotesi che lo vorrebbe in futuro nazionale, tanto da invitare a convocare un tavolo di lavoro allargato in primis "ai sindaci dell'area e quindi alle associazioni sindacali, di categoria, e rappresentative del mondo dell'agricoltura, del commercio, dell'artigianato, dell'industria, della pesca e della caccia, senza soluzioni preconcette o preconfezionate, come si era tentato di far in commissione  per blindare il provvedimento in vista del suo passaggio in aula" pur riconoscendo l'esistenza della cosiddetta clausola di salvaguardia, che consiste nel fatto che il testo deve ottenere il placet preventivo delle due Regioni interessate, Veneto ed Emilia-Romagna. 

Azzalin sulle dichiarazioni di Amidei ha risposto che “sul Parco del Delta il senatore o non sa di cosa parla oppure sconfessa il ‘suo’ presidente di Regione” assicurando poi che “l’ipotesi del Parco nazionale non è scritta da nessuna parte. Non c’è nessuna imposizione calata dall’alto e, in ogni caso, esiste la clausola di salvaguardia in capo alle Regioni. E proprio la Regione Veneto è inadempiente: in aula è stata approvata una mozione all’unanimità, che impegnava la Giunta ad aprire un tavolo con tutti gli attori interessati per un percorso condiviso. E invece continuiamo ad assistere alle esternazioni dell’assessore Corazzari, senza alcun atto concreto a supporto. Capisco le preoccupazioni del mondo della caccia, da cui può comunque venire un contributo importante nel definire quella che sarà la futura area del Parco del Delta. Capisco meno le ‘sparate’ di esponenti del centrodestra che è bene comincino a rispettare gli impegni politici e a fare proposte concrete, finalmente al servizio del territorio”.

"Caro Graziano, vai a leggerti i verbali…” è stata la controreplica di Amidei che afferma: “Se si documentasse, magari leggendo il mio emendamento che è agli atti ma soprattutto quanto esplicitato dal suo compagno di partito Caleo, senatore Pd e nientepopodimeno che relatore del provvedimento, saprebbe quanto ha scritto in riferimento al disegno di legge in che cita testualmente ‘si dà la possibilità di realizzare un Parco interregionale, con una regia unica, prodromico alla nascita di un parco nazionale, ovvero introduttivo e finalizzato chiaramente a quel passaggio, la modifica da regionale, interregionale a nazionale".

Per Amidei, Azzalin "dev'essere stato tratto in inganno da poca conoscenza della materia, cosa a cui si può comunque provvedere facilmente leggendo, vedi mio sub emendamento all'art. 21 bis comma 1, dove ho fatto sopprimere tutto il secondo periodo, escludendo le aree contigue natura 2000 SIC, ZPS ed altre dal provvedimento vincolistico, poi recepito da un emendamento del sen. Vaccari. Di qui a travisare la realtà ne passa comunque: il senso della mia iniziativa, mi riferisco all'emendamento, era proprio quella di stoppare sul nascere ogni dubbio circa la possibilità futura di trasformazione del nostro parco. Che è e deve restare regionale senza se e senza ma". 

 

 

 

 

16 marzo 2017
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