LAVORI PUBBLICI ROVIGO In attesa della realizzazione della pista ciclabile di Sarzano, il consigliere comunale Renato Borgato chiede una soluzione all’altezza della rotatoria dell’ospedale per pedoni e ciclisti

"Venga messo in sicurezza il passaggio prima che accada una disgrazia" 

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Il consigliere comunale Renato Borgato, insieme all’assessore ai lavori pubblici Antonio Saccardin, ha fatto un sopralluogo in viale Tre Martiri all’altezza della rotatoria dell’ospedale di Rovigo, dove da tempo il consigliere chiede di creare un passaggio, in sicurezza, per pedoni e ciclisti provenienti da Sarzano, o per gli abitanti della strada che vivono a pochi metri dalla cittadella socio sanitaria senza poterla raggiungere, se non in macchina. Altrimenti sarebbero costretti a tornare indietro, attraversare la strada e fare il giro dietro l’ospedale per accedere alla pista ciclabile che si trova dal lato opposto della strada. Il consigliere: “Lavori fatti male all’epoca, la gente a piedi o in bici rischia di essere schiacciata dalle auto”


Rovigo – Tra il guard rail e la strada, solo 50 centimetri e nessuna possibilità di spostarsi a piedi o in bici senza correre il rischio di essere investiti. Il consigliere comunale del gruppo misto Renato Borgato si fa portavoce degli abitanti di viale Tre Martiri che vivono di fronte all’ospedale, a pochi metri in linea d’aria dalla cittadella sanitaria, ma che non possono raggiungerla se non prendendo la macchina. “Altrimenti l’alternativa sarebbe quella di tornare indietro, in direzione Sarzano, attraversare la strada e raggiungere, passando vicino all’ospedale, la pista ciclabile dall’altro lato – spiega Renato Borgato – Vorrei che trovassimo una soluzione, insieme a Vento Strade per permettere a ciclisti e pedoni di andare verso la cittadella socio sanitaria senza rischiare di essere investiti. Almeno cerchiamo di spostare un po’ il guard rail”.

L’assessore ai lavori pubblici Antonio Saccardin ha promesso al consigliere che ne farà parola con Veneto Strade, ma la situazioni in quella strada sembra effettivamente difficile da risolvere. “All’epoca dei lavori – continua Borgato – non furono fatti espropri corretti, troppi pochi metri, così che tra le case e la strada ci sono pochi centimetri e lo stesso tra i guard rail e la carreggiata. C’è uno spazio percorribile a piedi, ma è stato chiuso per problemi di sicurezza. Dobbiamo cercare di fare qualcosa, anche l’anno scorso avevo sollevato il problema in consiglio comunale. Quel lato della strada va messo in sicurezza per i pedoni e i ciclisti. Vogliamo aspettare che qualcuno venga investito?”.

 

16 marzo 2017
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