AMBIENTE POLESINE ROVIGO Da Roma arriva l’ok alla bozza preparata dall’area interna costituita dai comuni di Rosolina, Ariano, Corbola, Loreo, Porto Tolle, Porto Viro e Taglio di po

Approvata la strategia del contratto di foce Delta del Po

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Superata la prima tappa dell’iter di processo di attuazione della Strategia nazionale aree interne con l’approvazione della bozza di strategia del contratto di Foce del Delta del Po dove i comuni di di Ariano nel Polesine, Corbola, Loreo, Porto Tolle, Porto Viro e Taglio di Po beneficeranno di finanziamenti nazionali e regionali per la realizzazione di progetti di sviluppo locale e miglioramento dei servizi di cittadinanza



Rovigo - Arriva l’approvazione della bozza di strategia dell’area interna del contratto di Foce del Delta del Po, definito da Roma, come “buona base di lavoro dell’area”, rappresenta la prima tappa dell’iter di processo di attuazione della Strategia nazionale aree interne (Snai) con cui il territorio presenta i principali caratteri e problematiche ma anche i risultati attesi e le possibili azioni, e comunica la propria “idea guida” per orientare il cambiamento previsto dalla Snai.

A darne notizia è Franco Vitale sindaco del Comune di Rosolina e referente dell’Area interna contratto di Foce Delta del Po, con tutti i sindaci dei comuni di Ariano nel Polesine, Corbola, Loreo, Porto Tolle, Porto Viro e Taglio di Po beneficiari dei finanziamenti nazionali e regionali. 

La bozza di strategia è stata elaborata dalla segreteria tecnica del contratto di foce a cui i sindaci hanno affidato il coordinamento tecnico scientifico dell’area interna omonima, grazie ad un prezioso lavoro di discussione e confronto, che si è svolto fra settembre ed ottobre 2016 presso il consorzio di bonifica Delta del Po. 

Un riconoscimento importante se si pensa che a scala nazionale solo altre due sono le aree interne sperimentali individuate: la Valchiavenna in Lombardia e Val Simeto in Sicilia. Le risorse destinate nello specifico delle quattro aree interne dalla Regione Veneto ammontano a circa 20milioni individuate nei programmi strategico finanziari regionali che utilizzano i fondi comunitari per la realizzazione di progetti di sviluppo locale, mentre per ogni area interna i fondi ordinari nazionali prevedono l’assegnazione di circa 3,74 milioni di euro da impiegare in attività di miglioramento dei servizi di cittadinanza (mobilità, scuola e sanità).

“Abbiamo un ricco cronoprogramma di attività da svolgere fornitoci dal comitato nazionale Aree interne. – riferiscono l’ingegnere Mantovani e l’architetto Mosca – Nel breve tempo si tratta soprattutto di numerosi incontri di lavoro con il territorio e i diversi soggetti pubblici e privati che operano nell’ambito dei temi cardine della Snai per i servizi di cittadinanza (mobilità scuola e sanità) e per lo sviluppo locale (agricoltura, pesca, ambiente paesaggio turismo e cultura, difesa e adattamento). Tali incontri vedranno in prima linea i nostri sindaci che da tempo si sono organizzati con un tavolo di coordinamento dedicato e già operativo presso il consorzio di bonifica di Taglio di Po. I sindaci avranno un ruolo fondamentale nella costruzione del preliminare alla strategia (prossimo step) attraverso cui, previa concertazione con il territorio, si individueranno le priorità di intervento e i progetti da realizzare sull’area che apriranno i cantieri nel 2018”.

Vitale aggiunge che “il primo incontro è fissato il 20 marzo, e si tratta di un tavolo tecnico con esperti di associazionismo inviati da Roma, che ci supporteranno nel miglioramento del nostro assetto associazionistico per la gestione di alcune funzioni essenziali, come previsto per le aree interne. Seguiranno quindi altri focus group per le priorità di intervento e le azioni specifiche. Per il lavoro che ci aspetta, ancora una volta chiediamo la partecipazione attiva del territorio perché abbiamo visto che “la squadra può vincere”. 

17 marzo 2017
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