POLIZIA ROVIGO Provvedimento curato dall'ufficio Immigrazione della questura cittadina. Gli era stato negato il rinnovo del permesso di soggiorno, anche alla luce dei problemi di droga

Cacciato dall'Italia lo spacciatore marocchino

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Ancora una espulsione seguita sino all'imbarco in aereo da parte del personale dell'ufficio Immigrazione della questura di Rovigo, che in questo modo si è accertato che un marocchino di 38 anni se ne andasse davvero, una volta per tutte



Rovigo - Nella giornata di giovedì 16 marzo gli uomini dell’ufficio Immigrazione della questura di Rovigo, diretti dal commissario capo Pierpaolo Varrasso, hanno espulso dal territorio nazionale un cittadino marocchino di 38 anni.

 Lo straniero, secondo le contestazioni che hanno poi condotto al suo rimpatrio forzato, si sarebbe trattenuto in Italia malgrado gli fosse stato rifiutato il rinnovo del permesso di soggiorno, anche alla luce dei precedenti penali riscontrati a suo carico, relativi all'ipotesi di reato di spaccio di stupefacenti è stato destinatario del provvedimento di espulsione emesso dal Prefetto di Rovigo. Espulsione che è stata eseguita in maniera coattiva, per essere certi che se ne andasse.

Dopo essere stato accompagnato di fronte al giudice di pace di Rovigo per l’udienza di convalida dell’espulsione, è stato poi accompagnato alla frontiera area di Bologna e rimpatriato con volo di sola andata per Casablanca.

17 marzo 2017
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