PIAZZALE DI VITTORIO ROVIGO La consigliera di minoranza Silvia Menon attacca l’amministrazione e la sua condivisione del progetto di Asm spa di comprare l’ex biglietteria

"Potrebbe essere l'alternativa alla Fattoria. Invece no"

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Secondo la consigliera di minoranza Silvia Menon, l’amministrazione comunale vorrebbe caricare di debiti Asm spa, facendo pagare ai cittadini un edificio che già possiede per dare liquidità alla giunta di Massimo Bergamin. La consigliera si riferisce al progetto di Asm spa, condiviso dal suo unico socio, il Comune di Rovigo, ovvero la volontà di contrarre un mutuo e comprare Piazzale di Vittorio (LEGGI ARTICOLO). Una idea che a Silvia Menon non piace proprio: aumenterebbe chiaramente i debiti di Asm spa e non permetterebbe di realizzare nulla di utile per la città visto che, secondo la consigliera, nessuna avrebbe bisogno di una palazzina di servizi, ma piuttosto di un luogo alternativo al centro commerciale


Rovigo - “Abbiamo migliaia di metri quadri in mano al pubblico, tutti decadenti, e tanti vuoti. Abbiamo bisogno di questo investimento? Assolutamente no. Il problema è che ne ha bisogno qualcun altro per avere speranza di essere rieletto”. Il mutuo di Asm spa per comprare l’ex biglietteria di Piazzale di Vittorio, secondo la consigliera di minoranza Silvia Menon, è un’operazione non condivisibile per tre ragioni. 

“La prima: aumentare i debiti contraendo il mutuo, con tutti i suoi oneri finanziari e gli interessi, è sulle spalle dei cittadini, perché Asm ha un unico socio, il Comune stesso. In pratica noi cittadini daremo alle banche cospicui interessi  per comperare un bene che è già nostro. Una follia. Cos’ha in mente Massimo Bergamin per farsi bello in vista delle politiche del 2018?”.

“La seconda: l’idea 'freschissima' del secolo scorso che hanno questa amministrazione e Alessandro Duò sarebbe quella di farci una palazzina per servizi pubblici e partecipate. Ne sentivamo la mancanza! Ma stiamo scherzando? Hanno anche la faccia tosta di usare lo specchietto per le allodole 'ci faremo un cinema d’essai'. Magari intendono una Tv con qualche sedia. Che tristezza. La nostra lista ritiene che quell’area vada ripensata completamente con due piani di parcheggio e sopra cinema, ristoranti, negozi. Lo svago in centro con parcheggio libero, l’alternativa al centro commerciale. O forse è proprio questa alternativa che non si vuole creare?”.

Silvia Menon continua con la terza e ultima motivazione per non condividere la scelta di questa amministrazione: “Chi pagherà questo nuovo debito? I numeri di Asm spa sono semplici, da anni è una società con risultato operativo negativo, in utile solo grazie ai dividendi di Ascopiave. In campagna elettorale nel centrodestra si parlava di liquidazione. Ora con Duò è pronta a nuove sfide. Quali? Aumentare al Comune il canone per lo sfalcio del verde di 100mila euro. Chi paga? La risposta è sempre quella: noi. L’altra soluzione illuminata di Duò? Abbiamo intenzione di raddoppiare o triplicare il numero degli accertatori per punire i furbetti. Parole di Duò. Andate in strada e controllate la multa sul cruscotto della vostra auto o attendete la bella foto che vi arriverà a casa. Aumento delle multe e aumento delle tariffe del verde questo il fantastico piano industriale declamato dal nuovo amministratore unico di Asm spa Alessandro Duò, che tra l’altro ha una società che fa anche sfalci del verde. Pensa l’ironia della sorte”.

Silvia Menon conclude ricordando la criticità sollevata dal Mef in una operazione simile all’acquisto di Piazzale di Vittorio: “Nel 2014 il Mef è già stato critico nei confronti di Asm spa per un’operazione simile, l’acquisto perfezionato nel 2009 dell’ultima parte dell’area di via Dante a 1,1 milioni di euro. Secondo il Mef ha prodotto 'un danno alla società sia in termini di oneri finanziari per il mutuo acceso in quell’occasione'. E poi un 'aggravio degli oneri per il rimborso del debito, in una situazione finanziaria già precaria'. Ora ditemi cosa è cambiato? Abbiamo bisogno di scambiarci un altro fazzoletto di suolo pubblico per una nuova sede producendo interessi passivi e debiti?. Povera Rovigo, in che mani siamo finiti”.

Intanto la giunta dovrà approvare il piano delle alienazioni 2017 lunedì, nel quale rientra anche Piazzale di Vittorio. L'assessore Antonio Saccardin conferma: "Ogni immobile o appezzamento compreso nel piano delle alienazioni prima di essere veduto deve andare a bando". 

 

 

17 marzo 2017




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