IL CASO A BADIA POLESINE (ROVIGO) La segnalazione dell'attivista Claudio Vallarini: "Nel 2014 tagliato un tiglio storico, per fare posto alle bici che non sono mai arrivate"

Dopo tre anni, ancora niente bike sharing

Foto di archivio
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E' un caso interessante, quello sollevato dall'ambientalista e attivista Claudio Vallarini, di Badia Polesine, sempre molto attento alla tutela del patrimonio storico, ecologico e architettonico della città e delle sue frazioni



Badia Polesine (Ro) - Sono ormai tre anni che è stato abbattuto il tiglio del viale della Stazione, a Badia Polesine, per fare posto alla tettoia con ricovero delle bici elettriche per il bike sharing. Peccato che i velocipedi non siano mai arrivati. 

A sollevare la questione è l'attivista Claudio Vallarini, sempre molto attento a quello che succede in città e nel territorio comunale di Badia Polesine. La sua ultima battaglia è stata per la tutela dei beni archeologici a fronte dell'avvio del cantiere per i lavori di riqualificazione della piazza della frazione di Salvaterra. Le sue richieste sono state accolte dalla Soptintendenza.

Ora, si focalizza su quanto avvenuto nel 2014 quando, in viale della Stazione, secondo la sua ricostruzione venne abbattuto un tiglio, per fare posto al ricovero per le bici elettriche che avrebbero dovuto essere alla base del servizio di bike sharing.

La tettoia con gli stalli dei velocipedi è stata in effetti realizzata, ma il servizio non è mai partito, dal momento che le bici non sono mai arrivate.

18 marzo 2017
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