RUGBY ECCELLENZA La FemiCz Rovigo vince 51-36 tenendo in partita la Lazio oltre il dovuto. Man of the match Guido Barion autore di tre mete

I Bersaglieri conquistano il bonus, ma in difesa concedono troppo

FemiCz Rovigo - Lazio: la prima meta di Guido Barion
FemiCz Rovigo - Lazio: Edo Ruffolo
FemiCz Rovigo - Lazio: Edo Ruffolo sulla panchina dei 'cattivi'
FemiCz Rovigo - Lazio:Denis Majstorovic serve su un piatto d'argento la seconda meta di Barion
FemiCz Rovigo - Lazio la seconda meta di Barion
FemiCz Rovigo - Lazio: La meta di Giacomo Brancoli
FemiCz Rovigo - Lazio: La meta di Giacomo Brancoli
FemiCz Rovigo - Lazio: Matteo Muccignat
FemiCz Rovigo - Lazio: Antonio Arrigo
FemiCz Rovigo - Lazio
FemiCz Rovigo - Lazio: Jacques Momberg
FemiCz Rovigo - Lazio: l'esultanza rossoblu
FemiCz Rovigo - Lazio: Guido Barion
FemiCz Rovigo - Lazio: Samuele Ortis
FemiCz Rovigo - Lazio
FemiCz Rovigo - Lazio: Joe McDonnell
FemiCz Rovigo - Lazio: A destra Palladino, una direzione di gara non all'altezza
FemiCz Rovigo - Lazio: Riccardo Loro
FemiCz Rovigo - Lazio: La prima meta di Giacomo Biffi
FemiCz Rovigo - Lazio: La seconda meta di Giacomo Biffi
FemiCz Rovigo - Lazio: L'esultanza di Giacomo Biffi
FemiCz Rovigo - Lazio: L'esultanza dei giovani rossobù
FemiCz Rovigo - Lazio: La terza meta di Guido Barion
FemiCz Rovigo - Lazio: A chiudere il conto ci pensa Renzo Balboni
FemiCz Rovigo - Lazio: L'esultanza rossoblù
FemiCz Rovigo - Lazio: L'esultanza rossoblù
Bagno e Calore - Caminetti e Stufe

Una squadra campione d'Italia in carica, e con l'ambizione di difendere il titolo, non può subire cinque mete in casa dalla penultima in classifica. Non succedeva dalla stagione 2002/03 quando il Gran Parma si impose al Battaglini per 39 a 23, ma quel Rovigo era tutt'altra squadra rispetto a quella di oggi. Contro la Lazio si è vista una FemiCz Rovigo pasticciona che ha sprecato molto in attacco e concesso troppo in difesa. A difesa della prestazione la mancanza di mezza squadra in tribuna per infortuni vari.

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Rovigo - La FemiCz Rovigo torna alla vittoria dopo due sconfitte e un pareggio. Attenzione, però, a non scambiare il 51 a 36 con il quale i rossoblù hanno battuto la Lazio per un risultato scacciapensieri. Anche concedendo tutte le attenuanti del caso (vedi le tante assenze che hanno costretto McDonnell e Wright a schierare quasi una formazione B) la prestazione della squadra rodigina è stata decisamente poco convincente. Una squadra campione d'Italia in carica, e con l'ambizione di difendere il titolo, non può subire cinque mete in casa dalla penultima in classifica. Non succedeva dalla stagione 2002/03 quando il Gran Parma si impose al Battaglini per 39 a 23, ma quel Rovigo era tutt'altra squadra rispetto a quella di oggi. Contro la Lazio si è vista una FemiCz Rovigo pasticciona che ha sprecato molto in attacco e concesso troppo in difesa. Il largo successo con il bonus purtroppo non ce la fa a nascondere gli attuali problemi della formazione rossoblù che ha mostrato una pericolosa tendenza a distrarsi permettendo a una Lazio coraggiosa e intraprendente di ritornare più volte in partita e di portarsi a casa il bonus offensivo, sfiorando quello difensivo. 

L'immagine di questa FemiCz Rovigo ancora alla ricerca di stessa è quella del suo capitano (forse il peggiore in campo) che ha sbagliato molto sia sul piano del gioco che della disciplina rimediando due gialli che hanno lasciato la squadra in 14 nell'ultimo quarto d'ora. Non è questo che ci si aspetta da un giocatore esperto come Ruffolo. Alla squadra rossoblù non è mancata la voglia di fare, ma senza la lucidità e la capacità di gestire le situazioni tattiche, questa rischia di essere controproducente. La disponibilità di entrambe le squadre a muovere il pallone sempre e comunque, in ogni caso ha dato vita a una partita divertente con tante mete, ma quando si segna troppo qualche riflessione sulla tenuta difensiva deve essere fatta. Dopo la sconfitta di Calvisano questa vittoria gratifica più la classifica che il morale. Ne devono essere consapevoli prima di tutti lo staff tecnico e i giocatori. Scesa in campo con una formazione d'emergenza la FemiCz Rovigo ha cercato sin dalle prime battute di imporre un gioco manovriero e veloce. 

Già al 2' i rossoblù hanno infranto il fragile muro difensivo laziale con una bella giocata di Loro che ha servito Barion in un corridoio libero che ha portato l'ala rodigina in mezzo ai pali. Non si poteva cominciare meglio, ma al 10' è arrivato il primo cartellino giallo per Ruffolo, autore di un placcaggio pericoloso. La Lazio, con il suo gioco rapido ed efficace, ha sfruttato alla grande la superiorità numerica, cui la squadra rodigina ha aggiunto un'organizzazione difensiva da dopolavoro, andando in meta due volte. Dapprima è toccato a Cugini concludere oltre la linea una bella azione al largo dei capitolini, poi è stato Alvaredo a marcare dopo una rolling maul. 

Con il rientro in campo del proprio capitano la FemiCz Rovigo ha ritrovato la spinta iniziale e al 20' ancora Barion, smarcato da un ottimo spunto di Majstorovic, è andato a siglare la meta del pareggio. La Lazio, però, non si è fatta intimidire più di tanto proponendo un gioco spumeggiante che ha più volte messo in difficoltà la distratta difesa rossoblù. In particolare si sono messi in evidenza i due fratelli Bonavolontà, Francesco, estremo, e Davide mediano di mischia, figli d'arte (il padre Alberto ha giocato nella Roma e nelle Fiamme Oro negli anni '70). Al 26' la FemiCZ Rovigo è tornata in vantaggio con una bella meta di Brancoli, ma al 35' i romani si sono rifatti sotto con un penalty di Miller. Per i tifosi rossoblù è stato abbastanza sorprendente vedere la propria squadra andare al riposo con lo striminzito vantaggio di due punti su una formazione che sta lottando per non retrocedere.

In avvio di ripresa è arrivata la terza meta di Barion (che così si è aggiudicato la nomination di Man of the Match) che ha finalizzato una lunga manovra con diversi cambi di fronte. 

Un giallo rimediato dal laziale Santoro al 10' e punito dalla piazzola da Mantelli, ha aperto la strada agli attacchi della FemiCz Rovigo che, nonostante errori nei passaggi e scelte tattiche discutibili, è andata nuovamente in meta con Biffi ben servito da Arrigo lungo l'out esterno. Partita chiusa? Con un'altra squadra in campo si, ma con la FemiCz Rovigo di questi tempi no. Al 20' un arrischiato passaggio tra Mantelli e Ruffolo ha permesso al bravo Miller (un'apertura gallese che farebbe comodo a diverse formazioni di levatura superiore) di raccogliere il più classico degli intercetti e di andare a segnare in mezzo ai pali. Un piazzato di Mantelli al 23' ha messo un po' più al sicuro il risultato dei rossoblù, ma al 25' Ruffolo (ancora un placcaggio irregolare secondo Palladino) si è beccato il secondo giallo salutando definitivamente i suoi compagni. 

La Lazio ha ripreso coraggio e si è buttata in avanti cogliendo una meta con Filippucci, bravo nel concretizzare una serie di “pick and go” del proprio pack. A quel punto la Lazio aveva centrato sia il bonus delle mete che quello difensivo. Incredibile! A dare una mano alla FemiCz Rovigo, però, ci ha pensato la buona sorte permettendo poco dopo a Biffi di segnare una meta assai fortunosa, tra rimpalli favorevoli ed errori dei laziali, che ha permesso ai rossoblù di allentare la pressione. Ma se c'è una cosa che alla FemiCz Rovigo attuale riesce bene è quella di complicarsi la vita come è successo al 33' quando un'imbambolata difesa rodigina si è fatta sorprendere da Francesco Bonavolntà, il più svelto di tutti nel raccogliere un ovale vagante nei “22” dei padroni di casa. Il tempo di vedere il cartellino giallo mostrato a Mantelli e a Filippucci dall'incerto Palladino (troppe volte ha cercato aiuto nei giudici di linea per prendere anche decisioni semplici) e poi Balboni, con una meta del pack, ha chiuso ogni discorso sul risultato. Non certo sulla prestazione della FemiCz Rovigo.

Roberto Roversi

FEMICZ ROVIGO - LAZIO 51 - 36

MARCATORI: p.t. 2’ m. Barion tr. Mantelli (7-0), 11’ m.Cugini tr. Miller (7-7), 19’ m. Alvarado tr. Miller (7-14), 21’ m. Barion tr. Mantelli (14-14), 26’ m. Brancoli (19-14), 34’ c.p. Miller (19-17); s.t. 6’ m. Barion tr. Mantelli (26-17), 11’ c.p. Mantelli (29-17), 16’ m. Biffi (34-17), 20’ m. Miller tr. Miller (34-24), 23’ c.p. Mantelli (37-24), 26’ m. Filippucci tr. Miller (37-31), 29’ m. Biffi tr. Mantelli (44-31), 33’ m. F. Bonavolontà (44-36), 38’ m. Balboni tr. Basson (51-36).

FEMICZ ROVIGO: Biffi; Arrigo, Majstorovic, Rodriguez, Barion (28’ s.t. Basson); Mantelli, Loro (21’ s.t. Pasini); Cicchinelli, Brancoli (17’s.t. Lubian), Ruffolo; Boggiani, Ortis; Bordonaro (30’ s.t. Pavesi), Momberg (15’ s.t. Cadorini), Muccignat (24’ s.t. Balboni). All. McDonnell/Wright.

LAZIO: F. Bonavolontà; Santoro, Musso (35’ s.t. Gualdambrini), Giacometti (35’ s.t. Vella), G. Giancarlini; Miller, D. Bonavolontà; Casolari; Filippucci, A. Giancarlini (17’ s.t. Pagotto); DeLorenzi (3’ s.t. Pierini), Damiani; Alvarado (11’ s.t. Bolzoni), Cugini (9’ s.t. Lupetti), Di Roberto (21’ s.t. Amendola). All. Montella.

ARBITRO: Palladino (Torino)

NOTE: p.t. 19-17. Spettatori 800 circa. 

Cartellino rosso per Ruffolo al 25' s.t. (doppio giallo); 

cartellino giallo per Filippucci e Mantelli al 35' s.t.. 

Calciatori: Mantelli 14 p.ti (c.p. 2/2, tr. 4/6), Basson 2 p.ti (tr. 1/1); Miller 11 p.ti (c.p. 1/1, tr. 4/5). 

Man of the Match: Barion. 

Punti classifica: Rovigo 5; Lazio 1.

La classifica
Patarò Calvisano 63; Petrarca 53; FemiCz Rovigo 46; Lafert San Donà 34, Viadana 30; Mogliano 30; Fiamme Oro 27; Conad Reggio 23; Lazio 21; Sitav Lyons Piacenza 16.

Domenica 19 marzo
Lafert San Donà – Conad Reggio 20-15
Fiamme Oro – Petrarca 21-29
Viadana – Patarò Calvisano 18-26
Sitav Lyons Piacenza – Mogliano 16-19

Prossimo turno Sabato 25 marzo
Lyons Piacenza – FemiCz Rovigo

Petrarca Padova - Conad Reggio
Cavisano - San Donà
Lazio - Fiamme Oro
Mogliano - Viadana 
 

 

 

18 marzo 2017




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