RELIGIONE ROVIGO Inaugurata con il vescovo Pierantonio Pavanello la piazzetta intitolata al laico cattolico Alberto Marvelli

Uno spazio per il beato che salvò tante vite

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L'Azione cattolica diocesana ha voluto rendere onore al beato Alberto Marvelli, dedicandogli la piazzetta in Corso del Popolo tra il palazzo delle Poste e il palazzo Ex-Enel



Rovigo - Uno spazio dedicato e intitolato al beato Alberto Marvelli, la piazzetta che è stata inaugurata nella serata di sabato 18 marzo dal vescovo Pierantonio Pavanello in Corso del Popolo tra il palazzo delle Poste e il palazzo Ex-Enel.

Alberto Marvelli nasce a Ferrara nel 1918 e dopo aver trascorso i primi anni d'infanzia a Rovigo si trasferisce con la famiglia a Rimini. Ancora giovanissimo entra nell’azione cattolica e nel 1941 si laurea a Bologna in ingegneria meccanica (nel 1946 diventerà presidente dei Laureati Cattolici) per poi lavorare presso la Fiat di Torino. Nel 1943, durante il bombardamento di Rimini, soccorre i feriti, i poveri, i bisognosi. Assessore della giunta comunale, ricopre successivamente diversi incarichi. Muore a 28 anni, il 5 ottobre 1946, travolto da un camion mentre si reca in bicicletta a tenere un comizio.

Il Beato Marvelli è un’esemplare figura di laico cattolico. Fin da ragazzo visse con grande impegno la propria fede, alimentandola con un’intensa vita di preghiera e testimoniandola nell’impegno dei propri doveri quotidiani di studio e di lavoro, nella Chiesa, nella società, nella carità verso i poveri.

Il 5 settembre 2014 è stato proclamato Beato da Papa Paolo Giovanni II che disse di lui: “Ha mostrato come, nel mutare dei tempi e delle situazioni, i laici cristiani sappiano dedicarsi senza riserve alla costruzione del Regno di Dio nella famiglia, nel lavoro, nella cultura, nella politica, portando il Vangelo nel cuore della società” e per questo Rovigo ha voluto renderli onore. 

18 marzo 2017
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