CSA ADRIA (ROVIGO) La presidente dell'ente Sandra Passadore risponde a chi domanda le dimissioni sue e del Cda. "Stanziati 300mila euro per i dipendenti. Al tavolo tratta il direttore, non noi"

"Col commissario perdereste il salario accessorio"

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Continua a tenere banco la questione del Csa, il Centro servizi anziani di Adria. In parole povere, la casa di riposo. La presidente Sandra Passadore replica a quanti domandano le dimissioni sue e del Cda, spiegando come i primi a perdere, nel caso di un eventuale commissariamento, sarebbero i dipendenti



Adria (Ro) - "Sulla stampa leggo questa volta la richiesta di dimissioni da parte della Lega per potere ripristinare i regolari rapporti tra il nuovo segretario - direttore e lavoratori. Curiosa richiesta ed incomprensibile motivazione". Si torna a parlare della questione del Csa, la Casa di riposo di Adria, dopo che addosso alla presidente Sandra Passadore e ai componenti del Consiglio d'amministrazione sono piovute le richieste di dimissioni da parte della minoranza in consiglio comunale, ma anche della Lega.

Al centro di tutto, lo stato di agitazione dei lavoratori, proclamato dai sindacati che hanno organizzato volantinaggi al mercato, ma anche uno sciopero per il prossimo 1° aprile (LEGGI ARTICOLO).

"In punto di dialogo - prosegue Passadore - confermo il pieno  rispetto dell'invito del sindaco. Non sono mancati anche incontri formali in Cda da parte del sindaco e e dell'assessore ai Servizi sociali Patrzia Osti. Lo stesso presidente del consiglio Fusaro mi ha richiesto un incontro e nel giro di dieci minuti c'è stato un aperto colloquio sui vari temi che occupano il Csa, non ultimo l'invito alla politica adriese a farsi carico dei piani di zona con massima attenzione . Era sabato scorso.

Tutto il cda è a disposizione dei consiglieri. Pende peraltro la richiesta del cda di istituzione del Tavolo permanente (Csa servizi- sociali ) che auspico possa decollare a breve. Difficile sostenere la mancanza di dialogo".

La presidente spiega poi come non sia possibile imputare al presidente e al Cda eventuali problemi nella trattativa tra direttore della strutture e lavoratori. Un punto sul quale la presidente batte parecchio. "Quanto alla ripresa dei rapporti direzione /dipendenti non è dato comprendere come il cda possa essere di ostacolo - dice Passadore - Il rapporto tra direttore e lavoratori non prevede in alcun modo l’ingerenza del presidente e del cda".

"L’unico impegno assunto e subito mantenuto da parte del presidente in sede prefettizia fu relativo a formalizzare richiesta al direttore di  sospendere ogni iniziativa di modifica dell’assetto complessivo adottato o in adozione. Ciò sino all’instaurazione e conclusione del tavolo trattante che ha avuto esito negativo in ragione delle contrapposte posizioni. Alcuni dipendenti facenti parte della delegazione mi riferiscono di un clima eccessivamente teso della parte sindacale poco incline ad ascoltare anche le ragioni datoriali".

"Va chiarito che il consiglio d’amministrazione non è parte di quel tavolo. Il potere del consiglio d’amministrazione rispetto al salario dei dipendenti è limitato a stabilire la quota cosiddetta variabile del fondo. Allora chi ha amore di verità e non di opportunistica o indotta confusione deve sapere che il cda ha disposto per il 2016 che fossero disponibili per il fondo variabile euro 223.769,52 oltre oneri fiscali e previdenziali al 36 % per complessivi euro 304.326,00. Ben potendo incidere anche disponendo che nulla venga posto a disposizione e ciò qualora vi fossero precise necessità dell’ente".

"Direi che con atti responsabili e non con chiacchiere siamo di sicuro dalla parte dei dipendenti per quanto di nostra competenza. Una scelta politica, quella del nostro cda, vicino ai lavoratori, scelta che sicuramente verrebbe disattesa per ragioni di numeri da eventuali commissari. Questa circostanza non va taciuta. Il monte variabile deve essere utilizzato al fine di incentivare la produzione secondo criterio meritocratico. La doppia finalità è la gratificazione morale ed economica del dipendente".

"Questo è competenza del consiglio d’amministrazione mentre non compete per nulla l’organizzazione dei dipendenti che spetta unicamente al direttore. Questa somma incide per la misura di euro 4,16 al giorno di ogni retta per ogni singolo ospite. Rette che quest’anno siamo riusciti a non aumentare nonostante le difficoltà di tutte le case di riposo venete ed in particolare della Provincia. Direi che siamo dalla parte degli ospiti e quindi dei loro familiari".

"Per fare un paragone: il Comune di Adria ha stanziato per la parte variabile euro 41.356. Direi un dato infinitamente modesto rispetto a quanto la politica del cda del csa ha prodotto, dato che richiamo in euro 223.769,52 oltre oneri. Questi sono dati che devono esser considerati. Direi che il cda è senza dubbio dalla parte dei lavoratori avendo tuttavia ben in attenzione la circostanza che le casse si alimentano con le rette degli ospiti".

"Si fa presto a seminare disinformazione e a chiamarsi fuori dalle singole responsabilità. Più impegnativo è amministrare con coscienza un ente con la piena consapevolezza che ogni euro è pubblico e ogni euro è a servizio degli anziani, e non solo anziani, ospiti. Dopo avere respinto al mittente la richiesta di dimissioni per la guerra dei posti all’esito delle amministrative, dopo avere respinto le richieste di dimissioni per  avere 'perso i fondi perduti' perché asserzione mendace, dopo avere presentato anche in consiglio la fotografia di un ente ben amministrato - perché lo dicono i dati di bilancio senza aumento delle rette e i dati sul livello dei servizi - prima di rifiutare tout court questa nuova richiesta personalmente – poiché non ne comprendo le ragioni - chiedo un colloquio con il segretario della lega al fine di capire ed eventualmente condividere questa nuova richiesta".

"Invito il segretario Zennaro, il consigliere Manfrin ed il presidente Fusaro ad un incontro con il cda della Casa di Riposo per approfondire ogni questione che abbia determinato la richiesta così come letta ed articolata sulla stampa di oggi.  Preannuncio che domani sera sarà convocata una conferenza stampa da Cda e direttore anche sul tema agitazione e proclamazione dello sciopero. Il servizio non verrà a mancare e sarà rispettato ogni diritto, degli ospiti, dei lavoratori e dei familiari degli ospiti"

20 marzo 2017
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