CSA ADRIA (ROVIGO) I tre sindacati della funzione pubblica Cgil, Uil e Cisl prendono posizione contro le dichiarazioni della presidente Sandra Passadore: "Gli accordi ci sono, basta applicarli"

"Abbiamo diritto di scioperare. E vogliono limitarlo"

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La presidente del Csa di Adria Sandra Passadore aveva espresso la necessità di avere, anche nella giornata di sciopero del prossimo sabato 1° aprile, una presenza di personale sufficiente a tutelare gli ospiti e, quindi, di non potere accogliere tutte le adesioni allo sciopero (LEGGI ARTICOLO). Ora, arriva la replica dei sindacati di Cgil, Cisl e Uil

Adria (Ro) - "Le uscite pubbliche della presidente del Csa di Adria Sandra Passadore sulla stampa riescono sempre a sorprenderci.  Punta i piedi armata dello 'scudo' del diritto alla salute e all’assistenza degli anziani del Csa di Adria per il giorno dello sciopero ma non fa nulla e non dice nulla su quanto sta facendo il direttore che, con l’esclamazione 'siete in troppi' ribadita anche nell’incontro di ieri rivolgendosi agli Oss, sta proprio mettendo in discussione questo diritto degli ospiti di essere ben assistiti e curati e dei Lavoratori di poterlo fare nel migliore dei modi".

 "La Presidente e il direttore nello spazio che dovrebbe essere solamente contrattuale stanno di fatto infilando una norma regionale con il risultato di aumentare del 60% il personale maggiormente interessato dalle azioni riorganizzative messe in atto e contestate, riducendo nei fatti il loro diritto a dissentire con lo sciopero." 
 
"La norma regionale citata fa rifermento al personale minimo che una struttura deve avere per assicurare la normale gestione del servizio (autorizzazione all’esercizio) e non per garantire i minimi durante uno sciopero che sono assicurati da una Legge e da accordi che proprio il sindacato ha accettato e sottoscritto per tutelare anche i diritti di cittadinanza delle persone tra cui appunto la salute".
  
"Quanto stanno facendo presidente e direttore è in chiaro contrasto con un accordo presente in azienda dal 1996, rivisto nel 2005 e applicato senza nessun problema o lesione dei diritti degli ospiti in tutti gli scioperi proclamati fino al 31 dicembre 2016. Chiediamo perciò alla presidente di preoccuparsi del nostro sciopero non tanto per quello che succede agli ospiti quel giorno, ma per le motivazioni che hanno spinto i lavoratori a proclamarlo che inciderà negativamente sugli stessi Ospiti nei tanti giorni a venire. Invitiamo perciò tutti a partecipare alla manifestazione di domani". 
 
31 marzo 2017
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