IL CASO A FICAROLO (ROVIGO) Assemblea incandescente, critiche al consigliere di minoranza Massimiliano Furini che ha la sua versione dei fatti: "Discussione al telefono col sindaco privata resa pubblica in modo arbitrario"

"Le consigliere di maggioranza? Sanno solo sculettare". Putiferio in consiglio

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Un consiglio comunale che dire acceso è dire poco, quello della serata di venerdì 31 marzo a Ficarolo, quando, tra i vari motivi di scontro tra maggioranza e opposizione, si sarebbe aggiunto anche un commento avvertito come sessista dalla maggioranza. Non arrivato, comunque, nel corso del consiglio, ma in una precedente telefonata tra l'esponente della minoranza Massimiliano Furini e il sindaco Fabiano Pigaiani



Ficarolo (Ro) - Consiglio comunale fiume quello di venerdì sera a Ficarolo. Sei le interpellanze presentate dai consiglieri di minoranza con una discussione che si è protratta a lungo. Sono stati richiesti chiarimenti sui costi del tutor ora affidato ad una nuova ditta, su parcheggi non propriamente utilizzati, su prassi della Lavanderia della Fondazione San Salvatore, su Villa Giglioli, sul Teatro Malagò e sul deposito del new jersey in suolo comunale.

"Ed il caso new jersey da mero argomento riguardante il suolo pubblico è diventato terreno di polemica e perplessità soprattutto da parte delle amministratrici di maggioranza - spiega la nota della maggioranza -  A proposito del new jersey nel Consiglio comunale del 4 febbraio 2017 era stato chiarito che si trattava di occupazione del suolo pubblico permanente e non provvisoria e che in base ai metri quadri occupati la ditta aveva provveduto al pagamento per l'anno 2016".

"I consiglieri di minoranza hanno eccepito che la relativa documentazione non era stata prodotta nonostante la promessa da parte della maggioranza. Il sindaco Fabiano Pigaiani ha provveduto a dare risposta sostenendo che questa promessa corrisponde al vero".

"Il sottoscritto - ha affermato Pigaiani nel corso del consiglio - in occasione di conversazione telefonicacon il consigliere di minoranza Massimiliano Furini in data 28 febbraio, si era reso disponibile invitando il consigliere medesimo nel proprio ufficio istituzionale per consegnare la documentazione tanto richiesta. Purtroppo a questa disponibilità e ad  inviti successivi mi era stato riferito che era fuori paese e quindi non poteva passare".

In quella telefonata, però, sostiene la maggioranza, sarebbe intercorso un commento poco piacevole, secondo questa ricostruzione fatto da Furini. "Ha detto in buona sostanza - afferma Pigaiani - che le consigliere donne della maggioranza sono capaci solo di sculettare in piazza".

Commento che né il sindaco né tantomeno le consigliere Laura Cestari, Clarissa Cottica e Lisa Costa paiono avere gradito gradito. "Mi spiace che i toni siano questi – afferma l’assessore con delega alle Pari opportunità Laura Cestari, peraltro consigliere in Provincia – al di là della dichiarazione che non merita nemmeno commenti, credo che un consigliere dovrebbe evitare uscite maschiliste e sessiste, soprattutto confermate in sede pubblica".

"Siamo caduti in basso se le argomentazioni o le provocazioni sono queste - Concorda il consigliere Clarissa Cottica - La libertà prima di tutto. Al di là che vorrei capire cos’ha visto il consigliere Furini, ma in ogni caso ognuno nella propria vita fa ciò che crede nel rispetto della legge. Questo vale per noi e per tutti". Pigaiani si unisce ai commenti delle amministratrici e si rammarica del fatto che il consiglio dell’altra sera è stato davvero poco edificante.

Rovigooggi.it ha voluto parlare anche con Furini. Che non nega di potere avere trasceso, in un momento di nervoso, di accesa discussione. Ma precisa che si tratta di una chiamata privata, che ritiene resa pubblica a sproposito. E che sarebbe anche il caso di avere contezza di tutta la discussione, prima che si arrivasse a quel punto.

1 aprile 2017
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