ACQUA ROVIGO Il presidente di Polesine Acque, Alessandro Ferlin, spiega il progetto di incorporazione per aggregazione dell’azienda dell’acqua polesana in Cvs in commissione consigliare

L'anteprima del consiglio boccia la fusione dell'acqua 

Rosolina Mare - Notte di fuoco

Arriva anche in Comune a Rovigo il momento di decidere sulla incorporazione per aggregazione dell’azienda Polesine Acque in Cvs. Il primo passaggio è la commissione consigliare il cui parere non è vincolante, ma che esprime già gli umori del consiglio comunale. E Rovigo conferma il suo no alla fusione (LEGGI ARTICOLO). Tra perplessità, forti dubbi o posizioni dichiaratamente contrarie la commissione boccia il progetto di fusione con 6 contrari, un astenuto e un voto a favore di Forza Italia


Rovigo – Anche la maggioranza del comune capoluogo si spacca sulla fusione, o meglio, Forza Italia si esprime a favore mente Lega e centristi votano contro insieme alla minoranza. Solo la lista Menon si astiene dal voto. Nel pomeriggio di lunedì 10 aprile in Comune a Rovigo il presidente Alessandro Ferlin ha presentato alla prima commissione consigliare il progetto di incorporazione per aggregazione di Polesine Acqua in Cvs ottenendo una bocciatura quasi unanime. Presenti i componenti della prima commissione consigliare o i delegati, oltre a qualche consigliere interessato e il presidente del consiglio Paolo Avezzù. Rovigo, quindi, conferma le sue perplessità sul progetto di fusione. Un parere, quello della commissione, non vincolante, ma che determina, più o meno verosimilmente, come si esprimerà il consiglio comunale. A favore della incorporazione solo Vani Patrese (Forza Italia) che, tuttavia, non motiva il suo voto. 

Si astiene, invece, Mattia Milan (Lista Menon), che spiega come la sua lista sia generalmente favorevole alla razionalizzazione della pubblica amministrazione ma che mantiene fortissime perplessità su questa fusione dichiarando, però, che probabilmente la lista voterà contro l’incorporazione in consiglio comunale. La Lega Nord mantiene i dubbi espressi dal sindaco Massimo Bergamin che già a dicembre si era astenuto dal voto in assemblea dei comuni (una astensione che equivale praticamente ad un no alla fusione). Prima del voto, anzi, praticamente ad inizio commissione, Riccardo Ruggero e Matteo Zanotto dichiarano che il Carroccio voterà contro la fusione in consiglio comunale e, chiaramente, esprimono il loro parere contrario anche in commissione consigliare. 

I centristi Renato Borgato e Andrea Denti seguono la linea della maggioranza consigliare ed esprimo anche loro voto contrario così come Nello Chendi (Partito Democratico), che parla però a titolo personale e non assicura il voto contrario di tutti i consiglieri del Pd, divisi anche sulla fusione. Ivaldo Vernelli, Movimento 5 Stelle vota contro motivando il suo no all’incorporazione con la presunta mancanza di correttezza nel portare a termine questo progetto, nella mancanza di evidenze sulla tutela delle tariffesoprattutto per le fasce deboli e sulla qualità dell’acqua sostenendo che con questa fusione non si metterebbe in atto un percorso politico di tutela dei cittadini polesani. 

 

10 aprile 2017




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