CONSORZIO UNIVERSITARIO ROVIGO L’assessore regionale all’istruzione Elena Donazzan in visita a palazzo Marconi e dà consigli sugli sviluppi futuri. Gianmichele Gambato tira fuori il problema della sostenibilità

Tavola rotonda sul Cur, tante belle parole ma mancano i soldi

Bagno e Calore - Caminetti e Stufe

L’assessore regionale all’istruzione del Veneto, Elena Donazzan, ha incontrato il presidente del Cur Mauro Venturini e il comitato scientifico dell’università, alla presenza di attori politici ed economici del territorio. Si tratta di un insieme di incontri che l’assessore sta svolgendo nelle università del territorio. Colpita dalle potenzialità dell’università rodigina l’assessore ha dato direttive ufficiali e consigli ma ha anche recepito le richieste e le idee degli attori presenti. Ma per quanto riguarda la questione soldi, solo il presidente di Unindustria Michele Gambato ricorda ai presenti che, senza risorse, si può fare ben poco




Rovigo – Il Comune di Rovigo ha momentaneamente tagliato i contributi, la Provincia ancora deve stanziarli, la Camera di Commercio né metterà un po’ di più ma, per fortuna che c’è la Fondazione Cariparo che finanzia stabilmente il Cur, altrimenti sarebbe un problema. È una situazione economica non molto felice, quella del Consorzio Universitario di Rovigo. A ricordarlo è il vicepresidente vicario della camera di commercio delta lagunare Gian Michele Gambato al termine di un incontro all’interno del Cur con l’assessore regionale all’istruzione Elena Donazzan. All’incontro erano presenti il presidente del Cur e il direttore, rispettivamente Mauro Venturini e Roberto Mazzoni, i consiglieri regionali Graziano Azzalin e Patrizia Bartelle, la rappresentante del comitato scientifico e consigliera comunale del capoluogo Alba Rosito e il direttore di Unindustria Massimo Barbin. L’assessore Donazzan sta facendo un “tour” delle università venete per conoscere le realtà universitarie della Regione.

Stupita dalle potenzialità della nostra università e soprattutto dalla presenza di un laboratorio dalle incredibili capacità l’assessore ha elargito consigli e direttive oltre ad ascoltare le proposte dei presenti per incrementare l’univerisità rodigina. La Donazzan tira le orecchie solo sui numeri dei laureati che trovano lavoro, un po’ troppo basso e chiede un monitoraggio degli studenti che si laureano a Rovigo.  Propone, ma sembra quasi un ordine, di istituire l’Istruzione Tecnica Superiore, una specie di mini laurea di due anni che in altre realtà sta funzionando benissimo. L’università di Rovigo, secondo l’assessore veneto all’istruzione, deve incrementare orientamento al lavoro, realizzando nel territorio occupabilità. Propone anche all’università di rivolgersi alla Regione, seguendo le sue indicazioni, per avere accesso agli assegni di ricerca tramite un fondo europeo, che otterrebbe sicuramente grazie ai bellissimi laboratori presenti al Cur.

Ma Gian Michele Gambato, al termine dell’incontro ricorda che quei laboratori sono autonomi, e si autofinanziano. Servirebbero invece soldi per tutto il resto. “Non nascondiamolo, questo è un percorso ad ostacoli – spiega il vicepresidente della camera di commercio – Dobbiamo fare attenzione. Il Cur ha un problema di sostenibilità, dobbiamo trovare altri sistemi per finanziare il consorzio”. Tutti annuiscono, ma nessuno ha una proposta da mettere sul tavolo. Resta un problema aperto.

13 aprile 2017
Bancadria 468x60




Correlati:

Musikè fondazione cariparo 730x90