COMUNE ROVIGO L'archivio comunale è stato intitolato a Simona Sedazzari, funzionario responsabile del servizio archivistico, scomparsa lo scorso anno 

La preziosa eredità di Simona

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L’ha ricordata per la sua professionalità, per l’impegno profuso come funzionario responsabile del servizio archivistico dal 2001 ma anche per la sua dolcezza nei sui ruoli di moglie e madre l’amministrazione comunale di Rovigo che ha intitolato l’archivio comunale a Simona Sedazzari, dipendente, venuta a mancare lo scorso anno 



Rovigo - L’archivio comunale di Rovigo da oggi ha un nome: Simona Sedazzari. Nella giornata di venerdì 14 aprile infatti si è tenuta, alla presenza dell'assessore al personale Antonio Saccardin, del presidente del consiglio comunale Paolo Avezzù, di don Silvio Baccaro parroco della parrocchia di Borsea, di Luigi Contegiacomo direttore dell'Archivio di Stato e di tanti dipendenti del Comune di Rovigo, e dei familiari la cerimonia di intitolazione dell'archivio comunale a Simona Sedazzari, funzionario responsabile del servizio archivistico, scomparsa prematuramente lo scorso anno (LEGGI ARTICOLO). 

“Grazie ad un prezioso lavoro di staff ed in particolare di Simona – ha detto Avezzù, sindaco nel periodo di inaugurazione dell'archivio -, è stato rimesso insieme ciò che era sparso in situazioni terribili in 4-5 luoghi, arrivando ad un ottimo risultato. Ringrazio Simona, chi ha con lei lavorato per raggiungere questo obiettivo e la Giunta che ha avuto la sensibilità di volerla ricordare. Simona è stata una brava professionista, con lei ho avuto modo di collaborare anche per altre iniziative tra queste il regolamento di Rovigo sulle riprese audio-video in consiglio comunale. Un progetto che è stato preso come esempio a livello nazionale. Questo è il risultato della concretezza del suo lavoro”.

Saccardin, in rappresentanza dell'amministrazione comunale, nel suo saluto ha voluto sottolineare oltre alla grande professionalità di Simona, la sua squisita dolcezza, sia nell'ambito lavorativo che in quello famigliare nei sui ruoli di moglie e madre, che l'ha sempre contraddistinta anche nei momenti più difficili e l'amore per l'educazione. “Oggi celebriamo il ricordo di questa professionista buona e dolce – ha detto - che ha saputo dare quel qualcosa in più che ha fatto la differenza”.

Contegiacomo invece ha sottolineato il grande lavoro portato avanti per arrivare all'attuale archivio che rappresenta un'importante memoria storica. Prima dello scoprimento della targa, la benedizione di don Silvio che ha affermato: “Persone come Simona rappresentano un tesoro per la nostra città, la nostra provincia e il Polesine tutto. Più noi facciamo memoria, più siamo capaci di profezie e fare per amore ciò che altri fanno per mestiere o dovere”. Un insegnamento che Simona ha lasciato a tutti come preziosa eredità.

14 aprile 2017
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