TEATRORAGAZZI ROVIGO L’opera di Mozart proposta da EuropaIncanto porta al Sociale 830 ragazzini. Scene, regia e progetto sono spettacolari 

E’ un tripudio di colori e musica per i bambini guidati dal flauto magico

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Bambini protagonisti al teatro Sociale nell’opera lirica Il flauto magico di Mozart nelle giornate di lunedì 10, martedì 11 e mercoledì 12 aprile. Una grande idea didattica che punta al coinvolgimento dei piccoli per creare spettatori del futuro. Il progetto, che punta su bellezza, freschezza e fascinazione, è firmato EuropaIncanto 



Rovigo - E’ davvero magica l’opera proposta a 830 ragazzini delle scuole, Il flauto magico di Mozart andato in scena al teatro Sociale per quattro volte dal 10 al 12 aprile. Una versione edulcorata per bambini che dura 80 minuti, con un Papageno alias del cantante come narratore (l’attore è Daniele Aureli) tira le fila della storia. Il mondo della fiaba è riproposto con tutta la magia necessaria e anche di più di quella a cui si è abituati. Senza contare che, ed è qui l’innovazione, i bambini delle scuole primarie e dell’infanzia, sono stati coinvolti in prima persona. E ce lo insegnano tutti i pedagogisti che non c’è miglior insegnamento per un bambino che quello di renderlo attivo e protagonista. I piccoli tutti seduti in platea, tutti vestiti come i protagonisti in miniatura, hanno cantato in coro diretti dal direttore in buca, Germano Neri, e poi a piccoli gruppi sono stati portati sul palcoscenico per cantare assieme ai protagonisti alcune arie, le più adatte e cantabili.

Ogni scena, opera di Giulia Breno, ha qualcosa di magico e incantevole, la regia di Lisa Capaccioli accompagna gli interlocutori a capire cosa succede, come fosse un gioco, con piccole coreografie suggestive. I costumi di Francesco Morabito sono veramente stupendi, colorati, brillanti, estrosi. 

In scena ci sono Marika Spadafino come Pamina, Francesco Lucii per Tamino, Nicola Di Filippo per Monostatos, Beatrice Cresti, Alessia Salerno e Eva Mari Ruggieri per le tre dame. Tra i cantanti a dimostrare una preparazione adeguata anche ad un pubblico di melomani sono il Papageno di Stefano Cianci, ottima vocalità; Giulia Mazzola che nell’aria super nota della Regina della Notte è notevole, molto meno nell’altra;  e il saggio Sarastro di Daniele Cusari. Ecco questi ultimi due colpiscono più di quanto lo abbiano fatto altri cantanti in carriera, nei rispettivi ruoli dell’opera proposta alla prima del cartellone  della stagione del Sociale (LEGGI ARTICOLO).

“La scelta di un giovane cast per le rappresentazioni - ha spiegato Neri - ha dato la freschezza musicale finale affinché la rappresentazione diventi di pregio naturale e assolutamente diretta nel sentire, senza convenzioni, che era esattamente quello che voleva Mozart”. L’orchestra, l’Europa InCanto, è in versione small con il supporto di un pianoforte, e la resa è di buon livello scolastico, e questo basta eccome nella visione generale del progetto.

Formidabile il lavoro di preparazione dei ragazzi e dei docenti, attraverso incontri ad hoc, libro con cd audio e dvd karaoke delle arie, in questo modo i giovani hanno imparato a cantare i brani dell’opera, scoperto le storie, le trame, e realizzato a scuola i costumi e alcuni elementi di attrezzeria.

Le scuole che hanno aderito sono l’istituto comprensivo di Lendinara con 200 bambini, quello di Polesella con 140, quello di Rovigo con 150, Costa di Rovigo con 50, Cavarzere con 100, la scuola materna di San Giuseppe di Pontecchio con 30 piccoli e l’istituto comprensivo di Schio con 160 ragazzi.

Questo formidabile progetto didattico è di EuropaInCanto che, al di là della resa qualitativa della “lirica”, riesce proprio nell’obiettivo: avvicinare, con una risposta entusiastica, i giovanissimi alla musica lirica, alla rappresentazione di un’opera in teatro. Una missione di grande valore educativo che permette la creazione di un pubblico futuro, grosso punto interrogativo dell’arte musicale che da qualche anno soffre la crisi: le presenze si riducono senza compensare gli alti costi. Questo è un discorso generale che trova una soluzione intelligente ed originalissima, puntando sulla bellezza e sulla partecipazione diretta, della produzione di EuropaInCanto.

Irene Lissandrin

15 aprile 2017
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