RUGBY ECCELLENZA Venire a Rovigo per affrontare questa FemiCz non mette più paura. E' questo il dato di fatto del quale prendere atto, specialmente alla vigilia delle sfide più importanti della stagione

Per fortuna le statistiche nei playoff si azzerano

FemiCz Rovigo - Fiamme Oro: Luciano Rodriguez
FemiCz Rovigo - Fiamme Oro: Joe McDonnell
FemiCz Rovigo - Fiamme Oro: Jason Wright
FemiCz Rovigo - Fiamme Oro: Iacob, Cadorini e Pavesi
FemiCz Rovigo - Fiamme Oro
FemiCz Rovigo - Fiamme Oro: Errore difensivo nella prima meta di Zitelli, McCann e Majstorovic su Bacchetti che libera l'ovale, la marcatura è un gioco da ragazzi
FemiCz Rovigo - Fiamme Oro: Luciano Rodriguez si lamenta, dopo appena due minuti i rossoblu sono sotto
FemiCz Rovigo - Fiamme Oro: Edo Ruffolo braccato da Marcello De Gaspari
FemiCz Rovigo - Fiamme Oro: Torres
Bagno e Calore - Caminetti e Stufe

E' dall'inizio di stagione, quando di contratti da rinnovare o meno non se ne parlava proprio, che la FemiCz Rovigo procede a singhiozzo. Il pareggio in casa con il San Donà e il livello non eccelso di altre prestazioni avevano caratterizzato un girone d'andata tutto sommato comunque accettabile (7 vittorie, un pareggio e una sconfitta) chiuso al secondo posto. I veri problemi sono emersi nella seconda parte della regular season 

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Rovigo - Se le ultime tre partite della regular season dovevano dare dei segnali sullo stato di salute della FemiCz Rovigo in vista dei play off, bisogna ammettere che in casa rossoblù i motivi per essere preoccupati non mancano di certo. La vittoria senza infamia e senza lode sul povero Mogliano (sabato scorso i trevigiani sono stati travolti a domicilio dal Petrarca) e la brutta sconfitta al Battaglini contro le Fiamme Oro, sono il sintomo di un malessere che la formazione campione d'Italia si sta trascinando dall'inizio della stagione. Le ragioni di questa situazione che ha portato la FemiCz Rovigo a disputare la peggior regular season degli ultimi quattro campionati possono essere diverse e dovrebbero conoscerle soprattutto chi più di ogni altro vive vicino alla squadra: i due tecnici Joe McDonnell e Jason Wright e il ds Stefano Bettarello. Se a un paio di settimane dalle semifinali la squadra continua a essere un misterioso enigma tecnico e tattico, molte delle responsabilità non possono che essere di chi questa squadra l'ha costruita e allenata. Dare la colpa alle voci di mercato di questi ultimi tempi (nonostante la presa di posizione ufficiale della società che ha rinviato ogni decisione in merito a dopo le semifinali) che potrebbero aver tolto serenità ai giocatori è un discorso che lascia il tempo che trova. 

E' dall'inizio di stagione, quando di contratti da rinnovare o meno non se ne parlava proprio, che la FemiCz Rovigo procede a singhiozzo. Il pareggio in casa con il San Donà e il livello non eccelso di altre prestazioni avevano caratterizzato un girone d'andata tutto sommato comunque accettabile (7 vittorie, un pareggio e una sconfitta) chiuso al secondo posto. I veri problemi sono emersi nella seconda parte della regular season quando, invece, superato il normale periodo di rodaggio dovuto al rinnovamento dell'organico, la squadra avrebbe dovuto mostrare una fisionomia più definita. Tre sconfitte e un pareggio nelle otto giornate giocate in questo girone di ritorno non sono il cammino di una formazione che punta a difendere lo scudetto che porta sulla maglia. Non sono stati solo i risultati a venire meno, ma, ed è la cosa più preoccupante, soprattutto la qualità della prestazione, mai convincente e all'altezza dell'organico. 

Il dato più preoccupante in termini statistici, e lo abbiamo scritto più volte, riguarda in particolare la difesa, diventata quest'anno un vero colabrodo dopo essere stata negli ultimi campionati tra le migliori, se non la migliore, del torneo. La FemiCz Rovigo di oggi sta incassando quasi il doppio dei punti subiti nella passata stagione e la cosa più grave è il rendimento avuto nei match giocati al Battaglini dove la squadra campione d'Italia ha concesso per ben tre volte il bonus offensivo all'avversario, un fatto che non succedeva da tempo immemorabile, quando i rossoblù frequentavano le zone basse della classifica. Delle 42 mete sin qui subite, un numero enorme per una formazione di vertice, ben 25 la FemiCz Rovigo le ha incassate nelle 9 partite casalinghe. Un dato, considerato che nei tornei precedenti si era andati da un minimo di 8 a un massimo di 13, la dice lunga sulla qualità difensiva della formazione guidata da McDonnell e Wright. 

Le due sconfitte e i due pareggi casalinghi, oltre ai tanti punti subiti tra le mura casalinghe (per la precisione 192 come mai successo da dieci anni a questa parte), hanno messo in discussione uno dei punti di forza fondamentali della formazione rossoblù: l'inespugnabilità del Battaglini. Nelle ultime tre stagioni, quelle in cui i rossoblù sono arrivati in finale, vincere in casa della FemiCz Rovigo è sempre stato molto difficile. Dal 2013/14 e prima di questo campionato c'era riuscito per due volte solo il Calvisano, di cui una è stata la finale del 2015. Sembrava che sopra i cancelli dello stadio rodigino ci fosse scritto “lasciate ogni speranza voi che entrate”, invece adesso sembra che giocare al Battaglini sia diventato un problema per i rossoblù e non per gli avversari come dimostrano le cifre e i numeri di questa regular season: due sconfitte, due pareggi e una media di oltre 21 punti subiti a partita sul terreno amico. Venire a Rovigo per affrontare questa FemiCz non mette più paura. E' questo il dato di fatto del quale prendere atto, specialmente alla vigilia delle sfide più importanti della stagione. Non si tratta di una cosa di poco per una squadra che proprio dal suo ambiente e dal suo pubblico ha sempre ricevuto quella spinta in più che spesso ha fatto la differenza in campo. Lo stesso atteggiamento dei tifosi, meno numerosi e meno partecipi rispetto al passato, segnala una situazione difficile nel rapporto con la squadra, complicato dalle altalenanti prestazioni. 

Le settimane che hanno seguito il pareggio interno con il Petrarca e la sconfitta a Calvisano dovevano servire a rimettere le cose in ordine in casa rossoblù, sia all'interno del gruppo che dell'ambiente. Invece non è successo nulla di tutto questo e la FemiCz Rovigo si presenta ai nastri di partenza dei play off piena di dubbi e con gravi lacune tecniche (difesa in primis!) ancora da colmare. Prima delle semifinali con il Petrarca resta da giocare un'ultima sfida della regular season, quella in trasferta contro il Viadana. Sulla panchina mantovana siede l'ex tecnico rossoblù, Pippo Frati, al quale la FemiCz Rovigo, vincendo, potrebbe fare un grande dispetto negandogli l'accesso ai play off a vantaggio delle Fiamme Oro. Dovesse andare in questo modo l'allenatore nocetano, che non deve aver digerito benissimo la vittoria a sorpresa dei cremisi al Battaglini, potrebbe prenderla male.

Roberto Roversi

 

17 aprile 2017




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