PERSONALE COMUNE ROVIGO I sindacati incontrano ancora una volta sindaco assessore e dirigente per valutare la bozza di delibera sul salario accessorio. Ma mancano ancora le cifre sul tavolo

Due pesi e due misure, il salario accessorio rischia di essere ridotto al lumicino 

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Ancora un incontro e ancora poca chiarezza. I dubbi sulla questione del salario accessorio al Comune di Rovigo faticano ad essere finalmente dissolti. Nella mattinata di mercoledì 19 aprile, il sindaco Massimo Bergamin, l’assessore Antonio Saccardin e il dirigente Alfonso Cavaliere hanno incontrato ancora una volta i sindacati per parlare della bozza di delibera sulla ricostituzione del fondo del salario accessorio (LEGGI ARTICOLO). Le cifre non sono ancora sul tavolo ma il Comune usa due pesi e due misure, prima e dopo il 2012. La preoccupazione dei sindacati: in questo modo si ridurrà il fondo alle briciole anche per il futuro


Rovigo – L’unica cosa certa, che i sindacati non approvano per nulla, è che il Comune, sulla vicenda, si starebbe dimostrando alquanto “schizofrenico”. Se da un lato ritiene valida l’interpretazione degli uffici comunali dal 2007 al 2011 (decidendo di recuperare 242mila euro a fronte del milione e 250mila euro chiesti dal Mef in seguito ad una verifica sull’erogazione, giudicata scorretta, del fondo del salario accessorio), dal 2012 fino ad oggi, ed anche per il futuro, decide invece di seguire l’interpretazione fatta dal Ministero. Il risultato è che dal 2012 e per il futuro, il fondo sarà quantomeno dimezzato e così anche il salario accessorio, creato per incentivare l’efficienza del dipendente pubblico, destinato ai dipendenti in futuro. Per il pregresso, ovvero per i cinque anni in cui i dipendenti non hanno ricevuto il salario accessorio, saranno probabilmente restituite solo le briciole di ciò che rimarrà in un ipotetico fondo accantonato al quale dovranno essere sottratti i 242mila euro da recuperare e i soldi dal 2012 a metà del 2015 che sarebbero già stati utilizzati. Ma non si sa come, visto che ai dipendenti non sarebbe stato erogato nulla. In ogni caso le cifre non sono ancora chiare. 

Nella mattinata di mercoledì 19 aprile, i sindacati hanno incontrato ancora una volta il sindaco Massimo Bergamin, l’assessore al personale Antonio Saccardin e il dirigente al personale Alfonso Cavaliere. “Non abbiamo ricevuto tutti i documenti che avevamo richiesto – spiega il sindacalista della Cgil Paolo Zanini – Ma il sindaco si è impegnato a farci avere tutto nei prossimi giorni. E poi faremo anche noi la nostra proposta. In ogni caso non sono d’accordo sulla ricostruzione del Comune: com’è possibile che tra il 2007 e il 2011 si usi l’interpretazione degli uffici comunali e poi dal 2012 in avanti si usi, per la stessa cosa (ovvero la costituzione dei fondi) l’interpretazione del Mef? Se siamo così sicuri che l’interpretazione degli uffici comunali sia corretta perché non procedere con quella anche per gli anni successivi all’ispezione?”. La preoccupazione per i sindacati è che, procedendo in questo modo, il fondo sarà più che dimezzato anche per gli anni a venire, oltre al poco e niente che verrà restituito ai dipendenti di questi 5 anni senza salario. 

 

 

19 aprile 2017




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